La pazienza è sorella della saggezza e della speranza

Fausto Vannucci agli studenti della Scuola di Formazione Politica

44Giorgio_LaPira“Alla fine del mondo resusciterà anche il Campanile di Giotto”: è con questa frase di Giorgio La Pira che Fausto Vannucci, direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della nostra diocesi, ha aperto la lettera indirizzata agli iscritti della Scuola di Formazione Politica, al momento sospesa a causa delle misure restrittive adottate dal Governo Italiano nel quadro della lotta al coronavirus.
“La Pira – ha ricordato Vannucci – non poteva certo immaginare la pandemia globale di questi tempi; ma le sue parole sono un chiaro invito, ogni volta che l’umanità si trova ad affrontare grandi difficoltà, ad avere la forza di proiettarsi nel futuro alla luce del Regno di Dio che verrà”.
In Italia, la diffusione del coronavirus ha fatto scattare immediatamente l’emergenza sanitaria: tutti siamo invitati ad affrontare sacrifici, indispensabili per il contenimento dei contagi e la tutela della salute delle persone più fragili. “Sono state adottate misure importanti – ha sottolineato Vannucci – in linea con la Dottrina sociale della Chiesa, che pone la creatura umana al centro e al vertice del creato”.
“Finita la pandemia – ha aggiunto Vannucci – nulla sarà più come prima: per le famiglie che hanno subito perdite umane; per gli operatori sanitari stremati dai sacrifici; per il mondo economico, che ha prima rallentato e poi fermato la propria produzione; per il settore terziario, che vive l’incertezza del domani (turismo, trasporti, ristorazione); per la filiera agricola e zootecnica. Tutti ambiti interconnessi, su cui i giovani di oggi (specialmente coloro che sono impegnati in politica e nel sociale) sono chiamati a riflettere”.
38Costituzione_LaPira“Eppure – continua Vannucci, rivolgendosi agli studenti della SFISP – in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, possiamo scorgere aspetti positivi che, in condizioni di normalità, ci erano sfuggiti: i gesti di solidarietà verso gli operatori socio-sanitari, considerati fino a poco tempo fa una categoria privilegiata. Oggi, questi angeli con il camice bianco, sono entrati nei cuori di tutti gli italiani, tanto da suscitare applausi spontanei dalle finestre delle nostre case. Pensiamo poi alle iniziative umanitarie della famiglia della porta accanto, che si prodiga per fornirci beni di prima necessità, consentendoci di non uscire: comportamenti che prima non ci saremmo mai aspettati ed a cui oggi attribuiamo il valore che meritano!”.
C’è anche un altro aspetto che, nel clima surreale che avvolge l’umanità intera, i giovani del 2020 devono imparare a scorgere: il ritrovato valore della riflessione e della preghiera: “In questi giorni ci sentiamo dire da più parti che dobbiamo portare pazienza. Ma che cos’è per noi cristiani la pazienza? Papa Francesco sostiene che la pazienza è quella che il Padre ha con ognuno di noi, accompagnandoci e aspettando i nostri tempi. La pazienza è sorella della saggezza, che sa distinguere tra il possibile e l’impossibile, che sa vincere lo sfogo passionale nella consapevolezza che esso non risolve ma peggiora le situazioni, che conosce la fragilità umana e i limiti del nostro pensare e agire. In questa luce si può dire che la pazienza è sorella della speranza perché conserva in sé la fiducia che i grovigli possano essere anche sciolti”.
L’augurio del responsabile della Scuola di Formazione Politica è, dunque, quello di riprendere le attività con animo rinnovato e con una consapevolezza nuova: “Arrivederci a presto, giovani amici! Riprenderemo il nostro percorso formativo con occhi nuovi, continuando a scoprire insieme le virtuose realtà socio-economiche, che caratterizzano il territorio apuano”.

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