Bancarella Sport al via il cammino verso la sestina

Selezionati i 20 libri da cui usciranno i sei finalisti. Nonostante il periodo difficile, la fondazione “Città del Libro” ha scelto di proseguire il proprio cammino. Resta, per ora, confermata la data del 18 luglio per la serata della premiazione. 

Il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, e il presidente della Fondazione Città del Libro, Gianni Tarantola, premiano il vincitore Paolo Paci
Bancarella Sport 2019: il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, e il presidente della Fondazione Città del Libro, Gianni Tarantola, premiano il vincitore Paolo Paci

Così come il Premio Bancarella che ha deciso la sestina finale (ne parliamo qui) anche il Bancarella Sport, nonostante il periodo difficile, continua il suo cammino e presenta i venti libri tra cui la commissione presieduta da Paolo Francia indicherà la sestina finalista. La Fondazione Città del Libro spera di confermare la data della proclamazione fissata per il 18 luglio in piazza della Repubblica. I volumi selezionati sono “Alti e bassi della mia vita” di Hans Kammerlander (Corbaccio), “Colpo di reni al Giro d’Italia” di Mauro Colombo (Bolis Edizioni), “Coppi ultimo” di Marco Pastonesi (66th and 2nd), “Cristiano Ronaldo” di Fabrizio Gabrielli (66th and 2nd), “Gimondi e Merckx, la sfida” di Giorgio Martino (Kennes), “Gioannbrerafucarlo, Gianni Brera secondo me” di Andrea Maietti (Bolis Edizioni), “Il romanzo di Baslot. Vita e opere di Rossignoli” di Claudio Gregori (Bolis), “Il tennis l’ha inventato il diavolo” di Adriano Panatta (Sperling & Kupfer), “L’ultima curva” di Furio Zara (Baldini), “La carica dei 110” di Gianfranco Civolani (Minerva), “La Partita. Il romanzo di Italia-Brasile” di Piero Trellini (Mondadori), “Le voci della domenica, 90 anni di sport alla radio” di Roberto Pelucchi (Bolis Edizioni), “Lo sport e il confine del mondo” di Sergio Tavcar e Marco Ballestracci (Mattioli 1885), “Sport tradito. 37 storie in cui non ha vinto il migliore” di Daniele Poto (Abele), “Memorabile impresa. Giro d’Italia d’epoca” di Flavio Maria Tarolli (Reverdito), “Non pettinavamo le bambole” di Alessandro Alciato (Baldini), “Rialzati” di Adriano Malori e Andrea Schianchi (Edicilo), “Ricky Albertosi. Romanzo popolare di un portiere” di Massimiliano Castellani (Urbone Publishing), “Volevo solo nuotare con Rachele Bruni” di Luca Farinotti (Artingenio). Insomma la cultura, il libro e l’amore per lo sport non si fermano nonostante il difficile periodo che stiamo vivendo. Dimostrazione della vitalità di questo premio nato nel 1964, dall’idea di organizzare un premio di letteratura sportiva da affiancare al Bancarella e al Bancarellino. Da allora il Bancarella Sport è diventato un appuntamento fisso della storia del Premio ed il palmares si è arricchito nel corso degli anni di nomi prestigiosi che si sono aggiudicati la statuetta del San Giovanni di Dio simbolo della vittoria del Premio. Nell’albo d’oro figurano infatti campioni dello sport come Giovanni Trapattoni, Gino Bartali, Reinhold Messner, Michel Platini, Gelindo Berdin e giornalisti, scrittori e saggisti come Dino Buzzati, Gianni Brera, Ambrogio Fogar (che ha trionfato ben due volte), Richard Bach, Giampaolo Ormezzano, Sandro Ciotti, Bruno Longhi. Tornando all’edizione 2020, tra i venti volumi in gara i pontremolesi faranno sicuramente il tifo per un loro concittadino sperando che il romanzo dedicato al portierone Ricky Albertosi arrivi almeno nella sestina finale e magari anche qualcosa di più. (r.s.)

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