Una Summer School alla scoperta del turismo sostenibile

Si è tenuto dal 4 al 7 settembre un corso sul turismo rurale ed enogastronomico organizzato da Sigeric

Foto di gruppo dei partecipanti alla Summer School del turismo organizzata da Sigeric
Foto di gruppo dei partecipanti alla Summer School del turismo organizzata da Sigeric

Valorizzare il turismo sostenibile e responsabile perché possa diventare traino per lo sviluppo del territorio e occasione per incrementare i posti di lavoro, con lo sguardo rivolto in particolare all’occupazione dei giovani. Con questo obiettivo, si è tenuta nel nostro territorio, dal 4 al 7 settembre in quattro diversi luoghi della Lunigiana, la prima edizione della Scuola di Turismo Responsabile organizzata da Sigeric, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche di Fondazione Campus – Lucca, sul tema del Turismo Rurale ed Enogastronomico. Insomma tema quanto mai adatto per quanto concerne la Lunigiana ma il corso aveva senza dubbio una valenza più ampia andando ad offrire quindi riflessioni di carattere generale sull’argomento. “Un modo per riflettere – ci ha raccontato Pierangelo Caponi tra i protagonisti dell’organizzazione della manifestazione – su come si possa valorizzare un territorio ricco da un punto di vista rurale ed enogastronomico, come può essere il nostro, ma evitando ‘l’effetto Cinque Terre’, quindi l’eccessiva sovraesposizione turistica”.

Una delle lezioni con Marco Missaglia
Una delle lezioni con Marco Missaglia

Quindici studenti, provenienti da tutta Italia, che hanno assistito alle lezioni di docenti e operatori di settore provenienti da tutta Italia, e hanno concluso la loro esperienza in Lunigiana con gli auguri di Dario Vergassola e una Lectio Magistralis di Silvio Barbero, fondatore di Slow Food e VicePresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che ha concluso la quattro giorni. Le lezioni si sono svolte in tre Comuni dell’area MAB: Filattiera, nel Centro Didattico “Pieve di Sorano”, Licciana Nardi, nella Biblioteca Naturale “Albino Fontana” e all’Agriturismo Montagna Verde di Apella Centro Visita del Parco Nazionale e Bagnone nel Museo Archivio della Memoria, ed hanno toccato tre diversi argomenti: come raccontare dal punto di vista della comunicazione il territorio, il giorno dopo si sono poi affrontate tematiche più tecniche (ma non certo meno importanti) legate alla legislazione e all’economia per chiudere poi con un convegno sul commercio ed il marketing. Ma non solo teoria, c’è stato spazio anche per “gustare” le lezione imparate, andando in agriturismi e ristoranti lunigianesi, dove docenti e ragazzi hanno testato in prima persona il piacere della gastronomia slow e dei prodotti tipici, visitando aziende agricole e agrituristiche, e partecipando a laboratori pratici. I ragazzi si sono poi divisi in tre gruppi ed hanno elaborato tre progetti per valorizzare altrettanti prodotti simbolo della Lunigiana: il miele, la farina di castagno e l’olio extravergine. Progetti che sono stati esposti nel corso dell’ultimo giorno del corso come l’idea di realizzare un “museo del miele” che possa permettere un viaggio multimediale per far capire ai visitatori i vari passaggi per ottenere il dolce frutto delle arnie, o ancora il progetto di realizzare un percorso per famiglie per vivere l’esperienza della raccolta delle olive o ancora l’idea di far vivere la castagna in una giornata che sia oltre una semplice “mondinata” ma che sappia raccontare la storia di questo frutto tanto importante per la nostra storia. “Sicuramente – sottolinea Caponi – ci ha fatto piacere vedere la passione e l’impegno di questi ragazzi, molto preparati ed attenti, e sicuramente ci attiveremo per avviare i progetti che ci hanno lasciato in dote sull’olio e la farina di castagno. È molto interessante, ma certo ha bisogno di sostegni economici, anche quello del museo del miele, speriamo di riuscire a trovare appoggi importanti per realizzarlo”. Comunque il corso è stato un successo “e ci sarà una seconda edizione l’anno prossimo dedicata al Turismo Responsabile dal punto di vista dell’outdoor e dell’avventura”. (r.s.)

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