“Musica e Liturgia” nell’esperienza di don Luca Franceschini

Pubblicato un trattato del sacerdote diocesano sui legami tra i due ambiti

Don Luca Franceschini
Don Luca Franceschini

Don Luca Franceschini, poliedrico sacerdote, attivo su diversi fronti della cultura ed evangelizzazione, ha dato di recente alle stampe un succoso trattato dal titolo “Musica e Liturgia” nel quale, oltre ad affrontare alcune tematiche specifiche sul rapporto tra suono, canto e celebrazione, offre indicazioni “pratiche” per chi opera, da musicista, in chiesa. Il volume, nato da una rivisitazione in chiave personale, delle proprie competenze liturgico-musicali, è impreziosito da una breve ed intensa prefazione firmata da Diego Gualtiero Rosa OSB , abate territoriale di Monte Oliveto, Delegato CET per la Liturgia, in cui, tra l’altro si afferma che “non è possibile prescindere dal legame millenario fra liturgia e organo, se non altro perché il suono stesso di questo strumento rimanda ad una utilizzazione intrisa di sacralità che spesso origina una musica per la quale Flaubert usava un’immagine vigorosa: fa commuovere le stelle”. Il monaco benedettino rileva poi che “la stragrande maggioranza della musica organistica giunta a noi ha avuto come prima se non esclusiva destinazione l’abbinamento o l’illustrazione di un momento liturgico”.
Da oltre 25 anni don Luca si è occupato di Musica Sacra in Diocesi. Ha fondato, diciotto anni fa, con il maestro Ferruccio Bartoletti, una “scuola diocesana per organisti” e per questo desidera, come egli stesso dichiara, “mettere a disposizione degli studenti della Scuola diocesana di Musica Sacra e degli organisti che prestano il loro servizio in chiesa, la mia esperienza e le mie riflessioni, maturati durante il servizio concreto, le lezioni di Liturgia alla Scuola Teologica Diocesana e la formazione liturgica degli studenti in vista dell’esame di organo”.  Il testo, infatti, offre alcuni criteri oggettivi per una riflessione fondata sull’insegnamento pastorale della Chiesa senza rinunciare a guardare con serenità la concreta situazione di canto e musica nella Liturgia nel nostro tempo “per porre le basi – prosegue il sacerdote – di un cammino che parta da dove siamo e conduca verso un miglioramento, a lode di Dio e per la santificazione del nostro popolo”.
34Franceschini_Musica_liturgiaQuesta ulteriore fatica letteraria e apostolica, dopo che già si era occupato di “Matrimoni e separazioni a Massa nel XIX secolo”, del “Primato di Pietro tra chiesa latina e chiese orientali”, e scrivendo i testi di una “Via Crucis”, don Luca la dedica al compianto don Amerigo Papi dell’arcidiocesi di Lucca. “Fu il mio parroco a Piaggione – scrive – e da bambino mi insegnò a suonare l’organo trasmettendomi una passione che non mi ha più lasciato; un pensiero vorrei rivolgere anche al sig. Giovanni (Giannino) Frediani, che quando mi trasferii a Pieve San Lorenzo mi ‘costrinse’ a continuare a suonare anche se volevo appendere la mia cetra al ramo di un salice per non cantare in terra straniera”.

Luca Franceschini, Musica e Liturgia. Appunti e riflessioni ad uso degli organisti.
Edizioni Sant’Antonio, pp.105.

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