Successo per l’appuntamento con la “Festa della montagna ”

Vico e vallata bagnonese

Un momento della “Festa della montagna” alla baita "Al Matal"
Un momento della “Festa della montagna” alla baita “Al Matal”

Anche quest’anno la sezione del Cai di Bagnone non ha voluto rinunciare al tradizionale appuntamento denominato “Festa della montagna ”. Così, domenica 4 agosto, consapevoli del valore del nostro passato con radici agresti-pastorali, una vociante, appassionata “spedizione” di amanti delle vette si è inerpicata, fin dalle prime ore del mattino, lungo gli antichi tratturi. Partenza da Vico Monterole eppoi, in fila, come in processione, per raggiungere la località “Al Matal”. Un alpeggio alquanto frequentato dagli antenati, ove solevano portare a brucare l’erba fresca mandrie e greggi belanti. Proprio qui, con l’aiuto di esperti “artisti del sasso”, è stata ristrutturata la malga dei nostri pastori. L’unica che resiste al passaggio del tempo in quanto ristrutturata a modo ed atta ad accogliere chi desidera sostare lontano dai rumori quotidiani per ricaricare le pile. “Quando le cose non vanno bene, dice Mauro Corona, mi rifugio su una vetta simile al confessionale di Dio. Qui rifletto, spengo i riflettori dello stress ed i fuochi dei gesti impulsivi. Dalla montagna, che non è gelosa né invidiosa, che non cerca potere né vendetta, mi sento compreso, ascoltato, considerato. Se siamo capaci di ascoltarla dice tutto con il suo silenzio “parlato””. È vero, le cime avvicinano al Creatore e sollecitano ciascuno di noi a rispettare l’ambiente come ospiti attenti e riconoscenti. Lassù, sotto gli alti faggi, sono stati ricordati gli amici ultimamente scomparsi: Ezio, Silvano, Gino, Gabriele… A loro è stato dedicato il sempre toccante pezzo “Signore delle cime”. Ricordi, emozioni, marcate assenze. Momenti conviviali nel pranzo al sacco e come condimento speciale fresca amicizia. Ivana Fornesi