Codiponte: un ponte con due gobbe che rendono disagevole il transito

Perplessità sui lavori di restauro dell’antico collegamento tra le due sponde dell’Aulella

Il ponte a Codiponte con le due gobbe che rendono disagevole il transito
Il ponte a Codiponte con le due gobbe che rendono disagevole il transito

Da qualche tempo sono in atto lavori sul’antico ponte che collega il borgo vecchio di Codiponte, sulla riva sinistra del fiume con la sponda destra, da cui parte un terrapieno come collegamento alla strada regionale e, all’inizio, defluiscono due stradine che collegano altrettante strade di campagna. La gente si chiede come mai, in seguito ai lavori, nel mezzo del ponte siano state evidenziate due gobbe tali che da un ciottolato si scende in una fossa per risalire, scendere di nuovo e poi andare in piano per raccordarsi con il terrapieno. Un ponte si costruisce per poter rendere agevole il passaggio da una sponda all’altra di un corso d’acqua e neppure i nostri antenati contadini avrebbero mai costruito un ponte per render poi difficoltoso, se non impossibile, il passaggio di carri merci e render difficoltoso persino il passaggio ai pedoni. Se si scende nel fiume lato occidentale e si osservano le arcate, anche una persona inesperta vede che le tre arcate sono state fatte in tempi diversi. Quella più a destra, verso il castello, è la più antica e sotto di essa veniva convogliato il fiume anche d’estate per poter lavare i panni e per l’igiene personale. Del resto, il tratto di strada sovrastante, ora coperto da nuovo ciottolato, ha la stessa fattura di selciato di quella che scende dal castello ed ha una pendenza tale da raggiungere il livello della sponda opposta con archi in pietra o in legno divelti dall’alluvione del XVIII secolo.

Una veduta del ponte e del borgo di Codiponte
Una veduta del ponte e del borgo di Codiponte

La popolazione a quel punto ha ritenuto opportuno fare un arco di prolungamento in mezzo al fiume, per convogliare l’acqua in eccesso durante eventuali alluvioni; ha costruito l’arcata e ha riempito lo spazio tra le due arcate con sassi e terra, onde formare una massicciata e proseguire con un lieve declino a raccordarsi con la riva destra diventata più facile da raggiungere. Il terremoto del 1920 ha rimesso a rischio il passaggio sopra il fiume e di conseguenza si è costruita la terza arcata, con mattoni e cemento secondo i criteri antisismici del tempo, creando di seguito un terrapieno che raggiungesse la strada regionale da poco costruita e in parte ancora in costruzione. La popolazione di Codiponte si chiede: quando mai c’è stato in passato un ponte con due gobbe come ora si vorrebbe consegnare alla cittadinanza? L’amministrazione potrebbe dare un’adeguata risposta per render agibile e funzionale il ponte almeno per i pedoni? Sicuramente il ponte è stato rifatto più volte nei secoli e lo scavo mette in evidenza almeno tre ricostruzioni, che, assemblate, danno lo stato attuale. Se si vogliono evidenziare i vari interventi, basta un cartello con le corrispondenti mappe fotografiche oppure un corridoio laterale, massimo mezzo metro, coperto da vetro attraverso il quale si vedano i vari interventi, lasciando il restante spazio al passaggio agevole e sicuro per persone, animali e cose. Corrado Leoni