Buffon: “resta forte il mio legame con Treschietto”

Nostra intervista a Gigi Buffon dopo la decisione di rientrare in Italia nella “sua” Juve

Gianluigi Buffon, il portiere che ha un legame speciale con la Lunigiana per le sue origini di Bagnone, ha recentemente scelto di tornare alla Juventus dopo un anno al Paris Saint Germain
Gianluigi Buffon, il portiere che ha un legame speciale con la Lunigiana per le sue origini di Bagnone, ha recentemente scelto di tornare alla Juventus dopo un anno al Paris Saint Germain

“Certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi e poi ritornano. Amori indivisibili, indissolubili, inseparabili…”. Così canta Antonello Venditti in una sua famosa canzone. Così potrebbe cantare Gigi Buffon tornato, dopo la parentesi al Paris Saint Germain come portiere, alla Juve. Un calciatore che noi seguiamo con particolare attenzione visto il suo legame con la Lunigiana, in particolare con Bagnone (di cui è cittadino onorario dal 2008) per via della mamma Maria Stella Masocco originaria di Treschietto. Gigi era entrato nella squadra bianconera giovanissimo a 23 anni, dopo le affermazioni nel Parma, pieno di entusiasmo e di voglia di crescere non disgiunta da un pizzico di follia. Nella Juve ha vissuto 6111 giorni vincendo nove scudetti, facendo il pieno di emozioni indelebili e di collaudate esperienze calcistiche e umane. Un anno fa, sperando di vincere con i Parigini la Champions League, ambito traguardo poi fallito, aveva pianto togliendosi la fascia da capitano per consegnarla nelle mani di Giorgio Chiellini. Di fronte ad una folla di tifosi, circa 40mila dello Stadium, Gigi non aveva temuto di mostrare le lacrime. Del resto si chiudeva un capitolo intenso e significativo della vita. A distanza di 411 giorni eccolo nuovamente “a casa” dalla “sua Signora” con un ruolo prettamente nuovo. Sostituirà Mattia Perin lasciando la fascia, indossata per sei anni, al difensore Chiellini. Ancora top secret per quanto concerne la nuova maglia da indossare, ma ciò non gli crea disturbo. Avrà un contratto di un anno, con un futuro certo da dirigente. Il compenso sarà di 1,5 milioni di euro, più bonus. Sempre cifre da capogiro per noi “comuni” mortali che dobbiamo fare salti mortali per sbarcare il lunario. Abbiamo contattato Gigi telefonicamente per carpire il motivo di una tale scelta che ha suscitato perplessità anche in una parte di tifosi. Come è maturata, Gigi, la voglia di tornare alla Juve e la determinazione di continuare un iter sportivo da record? Come sai percorriamo tante strade nel corso dell’esistenza. Ma quella che riporta a casa si diversifica da tutte le altre in quanto conserva, nel tempo, un fascino irresistibile che possiamo chiamare “richiamo” a cui il cuore non può resistere. È stato decisivo l’intervento del presidente della Juventus, Andrea Agnelli? Andrea è, in primis, un amico fraterno e quando ha saputo che mi aveva contattato il Barcellona mi ha immediatamente confermato che le porte della Juve erano spalancate. È stato un gesto che ho apprezzato moltissimo per cui la mia risposta non poteva che essere positiva. Si vocifera che tu sia rientrato per raggiungere altri primati come, ad esempio, superare Paolo Maldini, divenendo così il giocatore con più presenze in assoluto in Serie A. È così? Ciascuno è libero di pensare ciò che vuole. I record non sono un’ossessione. Credo, umilmente, di poter dare ancora qualcosa nella consapevolezza che esperienza e innovazione sono un mix vincente come pure passione, impegno e sacrificio. Non chiudo mai l’orizzonte ai sogni per cui se ci saranno ulteriori affermazioni ben vengano! Ti vedremo con maggior frequenza a Treschietto? Beh, il borgo della torre malaspiniana è, e rimarrà, il buen retiro. Mio e delle persone care. Per cui sicuramente avremo modo di incontrarci più spesso nella casa di nonna Teresa, pregna di memorie. A Gigi auguriamo il prosieguo di ulteriori affermazioni. Nello sport e nella vita privata.

Ivana Fornesi

Condividi