A Licciana sfida tra Roberta Vallini e Renzo Martelloni?

Centrosinistra questa volta unito sul nome di una candidata indipendente. Centrodestra alle prese con i malumori di Michela Carlotti, attuale vicesindaco reggente.

Panorama di Licciana Nardi
Panorama di Licciana Nardi

Quando mancano ormai pochi giorni alla presentazione delle liste, si definiscono alleanze e candidature per le elezioni comunali del 26 maggio, la stessa domenica nella quale si svolgeranno anche quelle per il rinnovo del Parlamento europeo. Se per Fivizzano e Bagnone si attende ormai solo l’ufficialità, anche a Licciana il quadro sembra definirsi: il centrodestra, orfano del sindaco Pierluigi Belli scomparso pochi mesi fa, punterebbe sull’esperienza di Renzo Martelloni; il centrosinistra invece vira sul rinnovamento e sceglie Roberta Vallini. Il PD liccianese e i suoi alleati ritengono che la Vallini possa riuscire nell’impresa fallita due anni fa da Maurizio Barbieri: guidare una lista nella quale si riconosce tutto il centrosinistra e ribaltare il risultato.

Roberta Vallini la candidata sindaco del centrosinistra
Roberta Vallini la candidata sindaco del centrosinistra
Renzo Martelloni candidato sindaco del centrodestra
Renzo Martelloni candidato sindaco del centrodestra

Anche perché nei giorni scorsi “Alternativa per Licciana” – il gruppo di sinistra che nel 2017 aveva presentato una propria lista e al quale la coalizione PD-PSI aveva addossato buona parte delle responsabilità della sconfitta – si è diviso perdendo Gabriele Donati che in questi due anni ha seduto in Consiglio Comunale: non convinto dell’alleanza con il PD e dalla composizione della lista ha lasciato “Alternativa” mentre altri hanno invece accettato la proposta. Da questo punto di vista, infatti, c’è stata la mossa del PD di ritirare la candidatura di Francesco Micheli – giovane dirigente piddino, presidente della Pro Loco di Licciana – sulla quale non c’era convergenza e presentare quella dell’esterna Vallini: su questa figura di indipendente il centrosinistra sarà unito. La Vallini è molto nota a Licciana, impegnata nel sociale e nel volontariato nonché presidente della sezione AVIS di Terrarossa: da candidata a sindaco dovrebbe sfidare dunque Martelloni.

Michela Carlotti, vicesindaco reggente del comune di Licciana
Michela Carlotti, vicesindaco reggente del comune di Licciana

Dopo settimane di confronto, alla fine il centrodestra sembra infatti preferire l’attuale assessore ai lavori pubblici a Michela Carlotti, la vicesindaca reggente che ha guidato in questi mesi l’amministrazione comunale dopo la morte del sindaco Belli. Pochi giorni fa, infatti, il gruppo di “Cambiamo Licciana”, la lista che aveva vinto le elezioni di due anni fa, ha comunicato di volersi affidare “all’impegno e alla continuità rappresentate, nella maniera migliore e dall’esempio dei fatti concreti di buona amministrazione, da Renzo Martelloni”. Alla Carlotti i ringraziamenti “per l’impegno profuso”, confidando di poter ancora contare sul suo impegno in vista della imminente sfida elettorale; ma da parte della vicesindaca per ora solo un duro commento: “dall’assunzione della reggenza del comune di Licciana Nardi sono esplose immotivamente le ostilità nei miei confronti”, parole alle quali Michela Carlotti aggiunge un giudizio negativo su come la coalizione di centrodestra abbia gestito i rapporti in questi mesi, rifiutando di appoggiare Martelloni la cui candidatura non è ancora stata ratificata ma che al momento è molto avanti: “tutto mi appare molto lontano dal progetto politico al quale ho aderito nel 2017 – chiosa la Carlotti – e per questo non posso accogliere l’invito con cui mi viene chiesto di stare comunque in lista a sostegno della candidatura di Martelloni”. Per cercare di ricucire la situazione è in campo anche il coordinatore provinciale di Forza Italia, Matteo Mastrini: “Stiamo parlando con Michela Carlotti: invito tutti a fare uno sforzo per confrontarsi e trovare una soluzione”. Come si vede, in entrambi gli schieramenti gli umori degli scontenti potrebbero pesare parecchio, in un Comune di poco meno di cinquemila abitanti dove il confine tra vittoria e sconfitta corre su poche decine di voti; nel 2017 il Centrodestra aveva vinto con Belli ottenendo 1.397 voti; Barbieri (PD-PSI) si era fermato a 1.055, con la lista di sinistra “Alternativa” di Donati che di voti ne aveva portato a casa ben 460. Quello che potrebbe dunque essere un testa a testa sarà inevitabilmente condizionato dall’impegno dei candidati: di Martelloni e Vallini in primis ma anche di quelli che, nelle liste correranno per il Consiglio Comunale. A meno di sorprese con liste dell’ultimo minuto: al momento c’è comunque da registrare che i Cinque Stelle non saranno della partita. (p. biss.)

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