Fratres: continua la grande missione dei donatori

In Provincia numeri eccezionali anche nel 2018 (2.953 donazioni) ma serve sempre più sangue

Un donatore di sangue del gruppo Fratres
Un donatore di sangue del gruppo Fratres

Ancora una volta il grande cuore dei Donatori Fratres della nostra Provincia ha ottenuto risultati straordinari. Sono infatti 2.953 le unità di sangue raccolte in Provincia (2.280 di sangue intero e 673 di plasma). Un risultato che permette di superare ampiamente nel 2018 il già ottimo riscontro del 2017 quando il livello di donazioni si era fermato a “solo” 2.856 donazioni (2.284 di sangue intero e 572 di plasma). Come sempre, quando si tratta dei Fratres provinciali, a rappresentare la spina dorsale dei donatori è l’Alta Lunigiana. Infatti nel territorio sono state 2.729 le donazione quasi un centinaio in più rispetto ai dodici mesi precedenti (quando il numero si era fermato a 2.647), un dato importante che è stato trascinato soprattutto dall’effetto “plama” infatti è stato soprattutto questa tipologia di donazione che ha avuto un forte incremento passando dai 526 del 2017 alle 600 sacche raccolte nello scorso anno. Mentre in pratica è rimasto quasi invariato il livello di donazione del sangue intero con un lievissimo aumento da 2.125 a 2.129. E guardando poi i datii delle singole sezioni, in pratica in quasi tutti i comuni c’è un aumento dei numeri dei donatori. A partire da Pontremoli, vera e proprio architrave dell’associazione che con le sue 1.156 donazioni mette un bel segno più rispetto ai 1.101 del 2017. Bene Zeri (da 109 a 113) ma sono soprattutto le sezioni di Villafranca e Filattiera, in particolare, che hanno ottenuto gli aumenti percentuali più significativi. La prima volando da 360 a 389 (+8%) e la seconda oltrepassando alla grande quota 400 (da 340 a 425, incrementando di un quarto le donazioni con uno strepitoso +25%). A fare da contraltare, i dati di Bagnone, che comunque nel complesso tiene il colpo (da 258 a 240) mentre c’è un netto calo per quanto concerne Mulazzo che scende da 459 a 406, anche se bisogna ricordare che certo la sezione mulazzese aveva dei dati particolarmente positivi anche perchè ancora sotto la spinta dell’entusiasmo maturato dopo la festa del 40nnale del 2016. Ma la grande generosità non è sufficiente, le richieste sono infatti in aumento e sangue, plasma e piastrine vengono unicamente “prodotte” dai donatori che offrono il prezioso “liquido” (oltre che tempo e disponibilità) gratuitamente. Tutto questo ci ricorda come l’impegno dei Fratres sia costante e duri tutto l’anno, per far sì che chi ha bisogno di sangue e plasma, abbia la possibilità di poterne usufruire e di superare il brutto momento che sta vivendo. Per gli ammalati non ci sono giorni festivi o periodi di vacanza ma solo il forte desiderio di recuperare la salute per avere una vita “dignitosa” cosa che solo con un piccolo sacrificio da parte degli abitanti sani del territorio è possibile ottenere.

I dati della raccolta di sangue del Gruppo Fratres nel 2018
I dati della raccolta di sangue del Gruppo Fratres nel 2018

Di tutto questo, e non solo, si è parlato nel corso della consueta assemblea dei soci che si è svolta a l’8 febbraio a Zeri e a cui ha partecipato anche il presidente regionale Fratres, Luciano Verdiani. Un incontro che è servito per fare un resoconto dell’anno passato, sulle attività delle donazioni, ma anche per trattare i temi inerenti all’adeguamento della Riforma del Terzo Settore cui bisogna adeguarsi, secondo i termini fissati dalla legge entro il prossimo 3 agosto 2019. “Molto lavoro ci aspetta,- ha sottolineato Verdiani – all’interno dei nostri Gruppi”. Analizzando poi i dati delle donazioni è emerso che “la vivacità espressa in alcuni Gruppi, dovuta al cambio generazionale e con un nuovo spirito giovanile, ci ha portato ad avere un risultato positivo”. Ma il presidente provinciale Alberto Albericci, accanto alle buone nuove ha voluto esprimere anche la preoccupazione per un inzio di 2019 non entusiasmante “non siamo partiti bene, ed al Centro Trasfusionale di Pontremoli stiamo soffrendo, la poca affluenza di donatori, dovuta anche ai problemi di influenza. è gia pervenuto un primo appello dal Centro Regionale Sangue, tramite la Dott.ssa Simona Carli, che invita le Associazioni alla chiamata dei donatori”. Ma questo non ferma l’opera dei donatori “come sempre – conclude Albericci – continua la nostra opera di sensibilizzazione tra la nostra gente alla ricerca di nuovi donatori.Un abbraccio fraterno ai donatori nuovi ed anziani, che tra le molteplici difficoltà e sacrifici, rispondono alle nostre sollecitazioni con i fatti, con grande senso di responsabilità, solidarietà e generosità”. (r.s.)

Nel 2019 ci saranno 4 Plasma Day e due domeniche del donatore

Anche per quest’anno sono previste delle proposte di “raccolta straordinaria” per sensibilizzare il mondo della donazione. A partire da quattro “Plasma-day” giornate di raccolta plasma dalle 8 alle 17 che si terranno nei giorni del 8 marzo, 9 maggio, 19 settembre e 7 novembre. Inoltre, per dare la possibilità ai donatori che durante la settimana non possono donare, verrà aperto il Centro Trasfusionale di Pontremoli dalle 8 alle 12 nelle domeniche del 24 febbraio e del 6 ottobre. Staff del Centro Trasfusionale che il presidente Albericci ha voluto pubblicamente ringraziare durante l’incontro che si è tenuto a Zeri “sento il dovere di ringraziare il Primario Dott.ssa Anna Baldi, il Dott.Stefano Necchi Ghiri, la Dott.ssa Elisabetta Sordi, tutte le infermiere e tecnici del C.T. di Pontremoli per la disponibilità, la collaborazione e la gentilezza nell’accoglienza riservata ai donatori”.

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