Bugelli protagonista di un documentario su Rai3

La storia del menestrello della Lunigiana è andato in onda sul programma Geo

Il menestrello della Lunigiana Bugelli
Il menestrello della Lunigiana Bugelli

Il 30 gennaio all’interno del programma di Raitre, Geo, è stata di nuovo protagonista la Lunigiana. è stato infatti mandato in onda il documentario, realizzato da Valter Torri, “Il Menestrello della Lunigiana”, un viaggio nella nostra terra accompagnati dai racconti e dalla musica del Maestro Bugelli, l’ultimo cantastorie della regione e depositario dell’antica cultura contadina. Un documentario di cui erano protagonisti anche persone che hanno scelto la Lunigiana come luogo dove vivere perché attratti dalle sue ammalianti atmosfere e dalla serenità che vi si respira, e altri ancora che, originari del luogo, lavorano con caparbietà per conservare i tratti distintivi del loro territorio. Tornando a Bugelli basta poco per capire quanto il personaggio sia noto e amato. Nato in una famiglia contadina, nel comune di Licciana Nardi, anche Luigi Fabbri (questo il suo vero nome) ha dovuto, molto presto, emigrare per cercare lavoro all’estero. Il richiamo della terra natia, delle radici, della bellezza paesaggistica dei borghi, delle pievi, dei castelli… è stato talmente forte da farlo rientrare nei luoghi di origine. Un uomo libero, che visita ogni agglomerato, con l’inseparabile cappello, i capelli lunghi, la chitarra e l’armonica. Senza pretese, girovagando dialoga con l’acqua trasparente dei ruscelli, con il vento che scende impetuoso dai monti, con le stelle che punteggiano il cielo illuminando il mistero affascinante del Creato. Sono questi gli elementi che Bugelli trasforma in musica e in versi, ora dolci e teneri come la ninna nanna che le mamme riservano ai loro piccoli; ora forti e dissacranti con il sapore di una terra che ha forgiato uomini dalla tempra montanara. Attualmente il cantastorie di casa nostra ha creato un’intesa con Adelmo Fornaciari, in arte, “Zucchero”, tanto che, specie durante gli eventi estivi pontremolesi, capita di trovarli insieme: Bugelli, rimasto fedele alle sue origini, si rivolge al famoso cantante col titolo di “maestro”. (i.f.)

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