Fratres: sfiorato il traguardo delle 1.200 donazioni di sangue

L’Assemblea annuale del Gruppo “Fratres” di Pontremoli

Un momento dell'assemblea dei Fratres di Pontremoli
Un momento dell’assemblea dei Fratres di Pontremoli

Dopo i dovuti ringraziamenti ai soci presenti e il minuto di raccoglimento dedicato ai donatori defunti, il presidente del Gruppo Donatori di Sangue “Fratres” di Pontremoli, Armando Mastroviti, ha aperto l’assemblea ordinaria dell’associazione, nella mattinata di domenica 23 dicembre, con una relazione che ha dato conto dell’attività svolta nel corso dell’anno 2018, ormai giunto quasi al termine, ed ha tracciato, a grandi linee, le aspettative per il prossimo 2019. Naturale l’esordio con il quale è stato fatto il punto del numero di donazioni effettuato e il confronto con quelle del 2017. Nell’assemblea dello scorso anno il traguardo era stato fissato a 1.200 donazioni e Mastroviti ha potuto esprimere la sua soddisfazione per la vicinanza a quel limite con ben 1.145 donazioni effettuate. Restando ancora 4 giorni lavorativi disponibili, alla fine di questo 2018 l’obiettivo sarà, se non raggiunto, sicuramente sfiorato molto da vicino. In realtà, ha precisato il presidente, nel corso dell’anno si era avuta la sensazione di poterci arrivare per davvero, grazie all’incremento dell’8,7% registrato dopo l’estate; il successivo rallentamento ha fatto scendere al 4,2% il miglioramento rispetto al 2017: un risultato, comunque, confortante se paragonato con il calo registrato sia a livello regionale che nazionale. Gran parte del merito Mastroviti l’ha riconosciuta al capogruppo Mario Mori e al suo vice Armando Lanzarotti che si sono impegnati ad utilizzare non solo il telefono (quasi 600 le chiamate) ma anche i più moderni sms (più di 1.500 quelli inviati) per sollecitare i donatori a recarsi con una certa regolarità al Centro trasfusionale. Segno questo, ha tenuto a precisare, della vitalità di un Gruppo che non dorme sugli allori, ma studia sempre nuove strategie per rispondere alle necessità avanzate dagli ospedali.

Il gazebo allestito dai Fratres di Pontremoli nel corso del Tourday
Il gazebo allestito dai Fratres di Pontremoli nel corso del Tourday

Nel corso dell’anno, la vitalità del Gruppo è stata dimostrata anche dalle tante attività svolte. Il rispetto degli appuntamenti istituzionali, con la partecipazione all’Assemblea regionale a Riotorto e nazionale a Palermo: occasioni di conoscenza delle attività degli altri Gruppi che possono offrire nuove idee da trasferire nel contesto locale. Altrettanto importante il rafforzamento dei gemellaggi con i colleghi francesi di Morières-Lès-Avignon e con il Gruppo AVIS di Oderzo. Anche i momenti di vita sociale sono stati vissuti positivamente: riuscita la festa sociale, con la cena anticipata al sabato sera; grande successo per la gita, che a settembre ha portato 103 persone in Crociera sul Mare Mediterraneo. Il senso di solidarietà è stato confermato con l’adozione a distanza di 6 ragazzi in Sierra Leone e con la collaborazione con Telefono Azzurro per la vendita in piazza delle azalee. Infine, è continuata l’attività di sensibilizzazione con il “Progetto Donazione”, giunto al 19° anno di svolgimento, con l’assegnazione della “Borsa di Studio Flavio Longinotti” (10 anno consecutivo) e con la partecipazione al “TourDay”, che ha permesso di avvicinare più di 500 persone. La cura dei rapporti con i vertici dirigenziali dell’Azienda Sanitaria, ha portato alla conferma dell’impegno di spesa di 150mila euro per la ristrutturazione del Centro Trasfusionale. Rammarico è stato espresso da Mastroviti per il fatto che l’invio alle famiglie del consueto calendario, una delle fonti principali di entrate economiche del Gruppo, ha subito un arresto nelle consegne nonostante sia in giacenza presso le Poste da più di un mese. Proprio per confermare l’importanza di non adagiarsi sui risultati raggiunti, il presidente ha concluso indicando gli obiettivi per il 2019. Ancora maggior cura sarà riservata all’organizzazione dei momenti di vita sociale e alla partecipazione agli eventi istituzionali dell’associazione. Oltre a curare i contatti con i giovani, sarà messa in atto una nuova “politica” di ricerca di nuovi donatori, rivolgendosi alla fascia di età dai 45 ai 60 anni per sfatare il preconcetto che a quell’età non si possa più essere utili per la donazione attiva. Di particolare rilevanza il fatto che al Gruppo sia stata affidata l’organizzazione del Pellegrinaggio Mariano toscano, l’appuntamento Fratres regionale più importante dopo l’Assemblea, che si svolgerà il 5 ottobre prossimo. Il 2019, però, per l’associazione sarà anche anno di elezioni; Mastroviti ha auspicato un “sereno ricambio dirigenziale” che contribuisca a mantenere e rinvigorire i valori ai quali il gruppo si è sempre ispirato. Un ultimo impegno nel senso dell’ottimismo: vincere la scommessa di realizzare almeno 100 donazioni in più rispetto al 2018. Un traguardo che può essere raggiunto curando sempre di più i rapporti con i singoli donatori per trasmettere loro la determinazione e la passione del servizio in aiuto a chi è nella sofferenza. a.r.

Condividi