Non nella esteriorità ma in quel “piccolo Salvatore” si trova il seme del Natale

Il titolo insolitamente lungo è un invito a rivolgere il pensiero agli innocenti che “nascono derelitti”. Sono “troppi” i bambini per i quali nascere significa essere condannati all’abbandono e all’indifferenza. La poesia, forse l’ultima scritta da Giorgio Caproni (1912-1990) all’incirca un mese prima della morte, è apparsa su Famiglia cristiana (1989, n. 51) con dedica…



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