Irola riparte dalla zootecnia con investimenti e progetti

Nella frazione villafranchese inaugurato un impianto (che fa riferimento al Gruppo Cremonini) che vuole valorizzare le razze autoctone e i prodotti di qualità

Inaugurazione Stalle allevamento Bovino e caprino, arrivano i primi capi di bestiame sotto gli occhi delle autorità, tra questi il sindaco Filippo Bellesi ed il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. (Foto Massimo Pasquali)
Inaugurazione Stalle allevamento Bovino e caprino, arrivano i primi capi di bestiame sotto gli occhi delle autorità, tra questi il sindaco Filippo Bellesi ed il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. (Foto Massimo Pasquali)

Per parafrasare una strofa di una nota canzone di Adriano Celentano “Là dove c’era l’erba…” anzi, nel nostro caso, dove c’erano erbacce e rovi in abbondanza, ora fanno sentire la loro voce capre pregiate di razza garfagnina, derivanti da incroci tra ceppi autoctoni dell’Appennino ligure, toscano, emiliano e in via d’estinzione. Circa una trentina, pronte al parto. C’è pure uno dei due caproni, della stessa razza, rimasti in Italia; eppoi ancora asini amiatini, razza molto antica, originaria del continente africano, evolutasi in Toscana, in particolare sul monte Amiata. Raffigurati persino da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova! Tra i nitriti dei cavalli anche quello di Giuditta, una cavalla abbandonata dall’inciviltà dell’uomo, a Grosseto, dopo aver vinto varie gare. Parliamo di Irola, frazione villafranchese, precisamente della località la “Fola” tornata, finalmente, ad essere al centro della zootecnia lunigianese. A scommettere su questa iniziativa (di cui avevamo già parlato, in fase progettuale, nel numero 12 del 24 marzo 2018), prettamente legato alle nostre origini agresti-pastorali, l’agronomo Davide Montani, legato al Gruppo Cremonini, un colosso delle carni bovine, e lui stesso titolare di alcune aziende del settore. La neoazienda si è insediata nei capannoni in disuso di proprietà della Provincia. Dopo i primi interventi di riqualificazione già ospitano circa duecento capre, ma, presto, verranno allevati più di mille animali fra bovini, caprini, equini… L’impresa che si estende su diversi ettari, con un investimento di 1,5 milioni di euro è opera di “Momas”, società agricola con sede a Massa e attività in Lunigiana. Per quanto concerne i bovini, ne dovrebbero arrivare 400, che verranno allevati per la produzione di carne, venduta al Gruppo Cremonini, sempre alla ricerca di prodotti genuini, mentre nella prima fase, già iniziata, l’Azienda conta sul latte di capra. Prevista una produzione di circa 30 quintali giornalieri, ritirati dal Gruppo “Pugliese”.

Uno stalliere al lavoro (Foto Massimo Pasquali)
Uno stalliere al lavoro (Foto Massimo Pasquali)

Nel prossimo futuro la produzione verrà incrementata per coprire l’arco dell’intero anno. Sabato mattina, 1 dicembre, c’è stata l’inaugurazione dell’Azienda alla presenza del titolare Davide Montani, del presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, del sindaco di Villafranca Filippo Bellesi, del veterinario Giacomo Gianfranchi e di Sara Massa, avvocato che si occupa della parte burocratica, compresi i contributi erogati dal Ministero delle Politiche agricole-forestali che, in primavera, consegnerà al Comune di Villafranca e alla nostra Provincia un riconoscimento per l’impegno messo nella salvaguardia delle razze. “Con soddisfazione, hanno detto il sindaco Bellesi ed il presidente Lorenzetti, siamo riusciti a far ripartire un’attività che ha già distribuito quattro posti di lavoro e altri ne arriveranno a breve. Lavorando in sinergia, questa volta, la politica ha operato nell’interesse della collettività, come dovrebbe accadere sempre, ridando vita ad un posto morto. Questo è il primo step, il secondo sarà il recupero dei boschi e dei pascoli in quanto la Lunigiana tutta dovrebbe riprendere la sua primordiale vocazione agricola-zootecnica. Inoltre rispettando l’ambiente ci sarebbe più sicurezza”. Visitando il primo capannone risistemato ci ha colpito la diffusione della musica. Elemento importante, è stato ribadito dal veterinario, per rilassare le bestie ed ottenere maggior quantità di latte considerato che le mungiture saranno due: la prima alle 4 del mattino, la seconda alle 16 per cui servono operai per la turnazione. A dimostrazione che, anche a noi umani, farebbe bene, meno stress e più serenità. “Qualcuno ha detto, ha chiosato Bellesi in modo simpatico, che racconto fole… L’unica Fola reale di cui vado orgoglioso è questa di Irola!”. Ivana Fornesi

Condividi