In cantiere minicentrali idroelettriche in Lunigiana

Dal Consorzio di Bonifica l’annuncio dell’investimento di 300mila euro per lo studio e realizzazione nei torrenti  del territorio. Già effettuati interventi a monte di Bagnone sul Redivalle e sull’Acquata.

Il gruppo dei partecipanti all'ultimo incontro che si è tenuto nell'area del fiume Magra nei pressi di Filattiera
Il fiume Magra nei pressi di Filattiera

La Lunigiana è ricca di sorgenti che alimentano torrenti, alcuni dei quali a portata regolare quasi tutto l’anno. Purtroppo non mancano disservizi legati alla mancata erogazione dell’acqua, specie nel periodo estivo quando aumenta la popolazione per la presenza dei turisti ed il rientro dei nostri emigranti, a causa di impianti che sono in funzione da tanti anni e richiedono costante manutenzione. Ismaele Ridolfi, presidente del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord, fa sapere che una quota dei tributi, circa 300mila euro, versata dai cittadini all’ente, verranno impegnati per interventi mirati sui torrenti, a partire da piccoli impianti idroelettrici, denominati “mini-hydro”, per il decollo della tanta osannata energia pulita che ben si sposa con la rigogliosa natura della nostra vallata. Da sempre i nostri antenati hanno usato l’acqua per i mulini, sparsi un po’ in tutto il territorio, per macinare i prodotti che, a fatica, raccoglievano dalla magra terra. Come prima cosa si partirà con uno studio di fattibilità, ovvero dalla ricognizione di tutti i salti esistenti lungo i corsi d’acqua montani, alla ricerca dei luoghi ideali dove installare le centraline: per poter realizzare il mini idroelettrico occorrono infatti un dislivello di almeno due metri e soprattutto una portata d’acqua del torrente che sia regolare per il maggior numero di giorni all’anno.

Un esempio di minihydro, una piccola centrale idroelettrica
Un esempio di minihydro, una piccola centrale idroelettrica

Ma nel progetto del Consorzio si parla anche di tentare il recupero di progetti esistenti di altre Istituzioni, per impianti che non sono ancora stati realizzati, condividendo quindi anche le professionalità e l’impegno, mettendo a frutto energie e conoscenze acquisite. “Stiamo lavorando per realizzare soluzioni moderne ed ecologiche per la produzione di energia in Lunigiana sfruttando i corsi d’acqua su cui operiamo ogni giorno – spiega il presidente Ridolfi – Pensiamo alla produzione di energia per piccoli borghi, aziende o case sparse”.

Carletto Marconi, sindaco di Bagnone
Carletto Marconi, sindaco di Bagnone e assessore ai lavori pubblici della Provincia

Da noi contattato il sindaco di Bagnone, Carletto Marconi, sottolinea come “interventi importanti, come la messa in sicurezza, sono stati effettuati dal Consorzio di bonifica lungo i corsi del Redivalle e dell’Acquetta che scorrono a monte di Bagnone, mentre altri obiettivi, già all’orizzonte, prevedono un sensibile risparmio di energia incanalando, nel modo giusto, le acque”. Mentre il presidente Ridolfi chiosa: “Gli obiettivi che ci poniamo con il risparmio di energia, sono di poter fare maggiori lavori e di prevedere una riduzione del contributo di bonifica per i cittadini che traggono beneficio dalle nuove centrali. Non è poco di questi tempi in cui tasse e balzelli gravano sulle famiglie destando non poche preoccupazioni”. Lo sviluppo dell’energia pulita è pure importante per contrastare i fenomeni legati al rapido cambiamento climatico che non risparmia niente e nessuno e con cui dobbiamo fare i conti. D’obbligo, quindi, tutelare l’ambiente che ci accoglie, compresi i corsi d’acqua per evitare straripamenti e pericolose alluvioni. Di cui, purtroppo, abbiamo memoria anche recente. (i.f.)

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