Pontremoli: approvato il rendiconto 2017 con i soli voti della maggioranza

In consiglio comunale le minoranze hanno polemizzato sui crediti di dubbia esigibilità e sulla poca partecipazione da parte dell’amministrazione ai bandi

Piazza della Repubblica a Pontremoli
Piazza della Repubblica a Pontremoli

La discussione sul rendiconto 2017 è stata la tematica centrale del consiglio comunale svoltosi venerdì scorso. Ad illustrare l’ordine del giorno, che ha rappresentato anche un po’ un modo per fare il punto sullo stato di salute delle casse comunali, è stato il vicesindaco e assessore al bilancio, Manuel Buttini, che ha snocciolato una serie di numeri e di dati mettendo subito in chiaro la positività del rendiconto che si chiude con un avanzo di amministrazione di oltre 4 milioni e mezzo con un patrimonio netto, al 31 dicembre 2017, di oltre 44 milioni.

Il vicesindaco ed assessore al bilancio di Pontremoli, Manuel Buttini
Il vicesindaco ed assessore al bilancio di Pontremoli, Manuel Buttini

Buttini ha rivendicato come negli ultimi due anni ci sia stata un’evoluzione positiva nel risultato di amministrazione, cresciuto dai 3 milioni del 2015 agli attuali 4 e mezzo, passando per i circa 4 milioni del 2016. Pari a circa 24 milioni e 698 mila euro il capitolo delle riscossioni, mentre è di 25 milioni 117 mila euro la voce dei pagamenti. La positività del rendiconto comunale è quindi dovuta ai residui attivi, ovvero quel denaro che il Comune dovrebbe incassare (da imposte tributarie, sanzioni del codice della strada, oneri di urbanizzazione, ecc.) ma che ancora non sono stati introitati: una somma molto alta che sfiora i 9 milioni di euro. Di questa cifra, una parte molto consistente – quasi 5 milioni di euro (4 milioni e 888 mila per la precisione) – è composta da crediti di dubbia esigibilità, ovvero quelli che il Comune dovrebbe incassare ma che difficilmente rientreranno nelle casse comunali, se non in parte modesta. L’amministrazione ha deciso di accantonare questa somma, che quindi non entra a far parte del rendiconto.

La consigliera comunale di "OpenPontremoli" Elisabetta Sordi
La consigliera comunale di “OpenPontremoli” Elisabetta Sordi
Il capogruppo Umberto Battaglia
Il capogruppo de “L’Altra Pontremoli”, Umberto Battaglia

Proprio la discussione sui crediti di difficile riscossione è stato il tema su cui si sono incentrate le riflessioni dei consiglieri di minoranza: Elisabetta Sordi di “Open Pontremoli” ed il capogruppo de “L’Altra Pontremoli” Umberto Battaglia. Entrambi hanno evidenziato come il revisore dei conti, pur dando alla fine il suo assenso all’approvazione dell’esercizio finanziario, abbia sottolineato che è necessario “accelerare la velocità di riscossione” facendo riferimento alle entrate della Tari, al recupero dell’evasione tributaria e delle sanzioni del codice della strada. Battaglia ha precisato come dietro i numeri “la realtà non è così rosea” e che ci sarebbe bisogno di un nuovo indirizzo da parte dell’amministrazione: sospendere la “modalità elettorale” per “scuotere il territorio” soprattutto per quanto concerne l’indirizzo produttivo. Tra gli esempi messi in campo dal consigliere c’è quello di impegnarsi per intercettare bandi che possano aiutare il rilancio del Comune andando oltre quelli, sia pure importanti, per l’efficientamento energetico.

Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini
Il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini
Jacopo Ferri, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Pontremoli e segretario provinciale di Forza Italia
Jacopo Ferri, capogruppo di maggioranza

A questi rilievi hanno risposto sia il sindaco, Lucia Baracchini, che il capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri, rivendicando, al contrario delle accuse, il “coraggio di andare oltre” con la ricerca di bandi e finanziamenti in vari settori strategici. Il sindaco ha poi ricordato, con un po’ di amarezza, come sia stato vano il bussare dell’amministrazione alla ricerca di finanziamenti per un importante Premio letterario come il Bancarella. Buttini, da parte sua, ha voluto evidenziare come il revisore abbia compilato la propria relazione senza alcun confronto diretto con l’amministrazione e gli uffici tecnici predisposti e che, in realtà, si stanno compiendo tutte le azioni possibili per cercare di recuperare i crediti non ancora riscossi. Il rendiconto è stato quindi approvato con i voti favorevoli della maggioranza (sette per l’assenza di due consiglieri) e i quattro contrari dell’opposizione.

L’altro punto significativo dell’assise è stata la decisione dell’amministrazione di procedere all’acquisto dell’edificio sotto i portici del Comune (verso destra guardando dal centro di piazza della Repubblica), dove fino a poco tempo fa vi era un bar. Un modo, hanno sottolineato dai banchi della giunta e della maggioranza, di riottenere nella disponibilità del Comune un affaccio diretto sulla piazza. Sia la consigliera Sordi che il capogruppo Battaglia hanno evidenziato che, vista la spesa di 70 mila euro, si poteva pensare ad un utilizzo diverso per quella somma. (r.s.)

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