Il gemellaggio tra Mulazzo e Puylaurens avvicina gli Appennini ai Pirenei

Siglato lo scorso 13 gennaio un patto col comune francese. Si tratta dell’atto conclusivo di un percorso iniziato nel 2015. Tra i progetti di collaborazione c’è la celebrazione, a turno in una delle due città, della Festa Europea. E poi è prevista la valorizzazione dei rispettivi prodotti tipici.

Un momento dell'incontro in cui è stato sancito il  gemellaggio tra Mulazzo e il comune francese di Puylaurens
Un momento dell’incontro in cui è stato sancito il gemellaggio tra Mulazzo e il comune francese di Puylaurens

Ottocentosettanta: tanti sono i chilometri che separano Mulazzo da Puylaurens, cittadina francese che si trova ai piedi dei Pirenei, nella regione dell’Occitania. Ma questa distanza si è fatta oggi idealmente più corta con la sottoscrizione, nella cittadina transalpina lo scorso 13 gennaio, del patto di gemellaggio tra i due comuni. Nella delegazione mulazzese che ha partecipato alla giornata, assieme al sindaco Claudio Novoa, erano presenti anche il consigliere Mirco Martinelli, Giacomo Pedinotti, Loredana Capponi e Fabrizio Balestracci in rappresentanza del comitato per il gemellaggio. Un cammino, quello del gemellaggio ora ufficialmente siglato, iniziato già da qualche anno e precisamente nel gennaio 2015 quando, per la prima volta, una cinquantina di mulazzesi si erano recati in Francia per avviare al progetto. Ma come è nata l’idea del gemellaggio? Come ci spiega il sindaco Novoa, c’è un filo rosso che unisce le due realtà, anche se il primo punto di contatto è legato al fatto che la famiglia materna di Edwige Malberg, il presidente dell’associazione “Amitiés Mulazzo-Puylaurens”, proviene proprio dal comune malaspiniano. Ma molti abitanti di Puylaurens hanno origine italiana e non hanno mai dimenticato la terra da cui sono provenuti.

La firma del sindaco Claudio Novoa che sigla il gemellaggio. A sinistra il sindaco di Puylaurens Anne Laperrouze.
La firma del sindaco Claudio Novoa che sigla il gemellaggio. A sinistra il sindaco di Puylaurens Anne Laperrouze.

E poi tra Mulazzo e la cittadina francese ci sono tante somiglianze, come l’essere entrambi due piccoli comuni montani (Puylaurens ha circa 3.000 abitanti) o il fatto che ambedue si trovino nelle vicinanze di importanti percorsi legati alla fede, frequentati da migliaia di pellegrini: il cammino di Santiago de Compostela per quanto concerne la città francese, la via Francigena a Mulazzo. Senza dimenticare la comune passione per il rugby tanto che in quella prima, ormai storica, visita ci fu una gara amichevole tra la squadra del Lunigiana Rugby e la formazione locale del “Tarn-Sud”: partita vinta dai transalpini, come ricorda con ancora un pizzico di dispiacere il primo cittadino mulazzese. Tornando al gemellaggio Novoa, sottolinea come, “non è un traguardo, ma un punto di partenza per costruire un’Europa basata sulla fratellanza dei popoli”.

Il consiglio comunale di  Puylaurens durante l'incontro con la delegazione di Mulazzo per siglare il gemellaggio tra le due cittadine.
Il consiglio comunale di Puylaurens durante l’incontro con la delegazione di Mulazzo per siglare il gemellaggio tra le due cittadine.

E del resto proprio sul concetto di Europa si concentra la prima iniziativa già messa in calendario dalle due comunità. Si tratta di un appuntamento fisso in concomitanza della Festa Europea (il 9 maggio), che verrà celebrata insieme dalle due cittadine alternando di anno in anno la località ospitante. Quest’anno sarà il turno di Mulazzo e il sindaco ha già annunciato che si terrà un forum che avrà come tema “È la mia Europa e voglio condividerla”. Tante altre sono poi le idee in campo che le due amministrazioni hanno deciso di trasformare in progetti e buone collaborazioni. Tra le prime cose – spiega Novoa – ci saranno l’interscambio commerciale di prodotti agroalimentari “con l’attivazione di spazi di commercializzazione nei nostri e nei loro negozi”, la collaborazione degli studenti delle scuole su progetti culturali ed educativi comuni e una strategia di valorizzazione turistica e culturale condivisa. Un modo per aprire i propri orizzonti sull’Europa, scambiare buone pratiche, creare cooperazione e valorizzare le culture delle realtà locali. (r.s.)

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