Verso il voto: uno sguardo allo storico delle ultime competizioni elettorali

Due conferme e due novità nei quattro comuni lunigianesi

Storie decisamente diverse per i quattro comuni lunigianesi che si presentano al voto domenica prossima per quanto concerne le competizioni elettorali più recenti.

MulazzoMolto lineare la vicenda di Mulazzo, dove Sandro Donati dopo due mandati a capo di una coalizione di centrosinistra – nel 2002 vincente con il 48,7% su Osvaldo Federici (45,3%) e Fabio Locciola (5,9%); confermato nel 2007 con il 58,2% con una netta affermazione su Roberto Del Vecchio (30,5%) e Ornella Boccardi (11,2%) – ha lasciato il testimone a Claudio Novoa che prova ora a bissare il successo del 2012 (55,4%) su Roberto Malaspina (44,5%).

 

Licciana-NardiNel segno del centrosinistra anche la storia amministrativa di Licciana Nardi di questi anni. Una storia legata al sindaco uscente Enzo Manenti, interrotta solo dalla breve esperienza dello scomparso Albino Fontana. L’ascesa alla poltrona di primo cittadino di Manenti è targata 1999, quando fu eletto con il 53,9% dei voti battendo Giovanni Baldini (46%). Cinque anni dopo la conferma con un suffragio appena superiore (55,5%), ma con un distacco più netto dai suoi avversari: Enzo David Belli (40,6%) e Agostino Mori (3,8%). Nel 2009 il successo di Fontana (56,4%) su Enrico Adorni (43,6%). Dopo tre anni, per la scomparsa prematura del sindaco, voto anticipato e conquista del terzo mandato per Manenti (52,3%) su Pierluigi Belli (47,6%).

noce-ZeriPiù articolata la vicenda del comune di Zeri, che dopo due mandati con Pierluigi Ferrari (dal 1995 al 2004) passa a Egidio Pedrini (54,7%) su Marco Razzini (45,2%). Ma una spaccatura nell’ambito del centrosinistra, soprattutto sotto la spinta degli allora Ds, fa cadere la giunta in anticipo, nel 2007. Pedrini passa al centrodestra, mentre il centrosinistra si compatta sul nome di Davide Filippelli che vince (48,3%) sul sindaco uscente (43,4%) e su Antonietta Leoncini (8,2%). Cinque anni dopo, Pedrini si riprende il comune (51,6%) con una netta affermazione su Enrico Petriccioli (37,7%) e Oscar Bandini (10,6%).

Panorama di Aulla

Ad Aulla, nel 2004, Roberto Simoncini si presenta in segno di continuità con Lucio Barani (che cinque anni prima aveva raccolto quasi il 70% dei voti) e vince le elezioni con il 52% su Fabrizio Magnani (48%). Ma l’alleanza tra Simoncini e Barani (capogruppo in consiglio) si spezza, i “baraniani” escono dalla maggioranza che, nata di centrodestra, cambia in centrosinistra con l’appoggio del Pd. Questo è il quadro del 2009, quando Simoncini ottiene la riconferma con il 51,4% su Giuseppe Rinaldi (28,2%), Matteo Lupi (14,3%) e Roberta Semeria (6%). Ma il sindaco non riesce a concludere il suo mandato perché il consiglio (con cinque rappresentanti della maggioranza) lo sfiducia nell’ottobre 2013. Il ritorno alle urne premia Silvia Magnani che nel maggio 2014 si impone con il 34,1% su Ugo Malatesta (31,8%), Matteo Lupi (31,6%) e Omar Tognini. Anche in questo caso, però, la legislatura non si conclude nei modi dovuti per la firma delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri davanti al notaio: una scelta che fa scattare il commissariamento del Comune. (r.s.)

 

Quando e come si vota…

Momento del voto

I seggi resteranno aperti nella sola giornata di domenica 11 giugno dalle 7 alle 23. Per poter votare è necessario presentarsi con un documento di riconoscimento valido (carta d’identità, patente…) e la tessera elettorale. In caso di smarrimento della tessera è possibile richiederla all’Ufficio elettorale del Comune (corredata da una dichiarazione di smarrimento o da denuncia all’Autorità di Pubblica Sicurezza) che in occasione della giornata del voto resterà aperto per tutto il periodo della consultazione elettorale. Si vota in un’unica scheda tramite la quale si può designare il sindaco ed anche i consiglieri comunali. Il voto per il sindaco e quello per il Consiglio sono uniti: votare per un candidato consigliere significa dare il voto al candidato sindaco di quella lista. Non è previsto (come invece per i comuni sopra i 15.000 abitanti) il voto disgiunto. Si possono esprimere preferenze solo per i candidati consiglieri della stessa lista del sindaco votato (in caso contrario è valido solo il voto per il sindaco). Si può esprimere la preferenza per un singolo consigliere; solo nel caso di Aulla (comune sopra i 5.000 abitanti) anche per due, ma in questo caso è obbligo che siano un uomo e una donna. Nel caso la preferenza sia attribuita a due uomini o a due donne viene annullata la seconda preferenza; restano validi il voto al sindaco e la prima preferenza. Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio, composto da 16 consiglieri per Aulla; 12 per Licciana; 10 per Mulazzo e Zeri. Alla lista che appoggia il sindaco andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti in proporzione tra le altre liste in competizione.

 

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