Al Passo del Cerreto la sfida tra i produttori a km 0

Venerdì 13 gennaio si è tenuta al Passo del Cerreto, al centro visita del Parco Nazionale dell’Appennino la manifestazione Dolce&Farina, una sfida tra i produttori di farina di castagne della Riserva di Biosfera UNESCO con proposte culinarie a cura di un gruppo di ristoratori che partecipano al circuito “Appennino Gastronomico – Menù Km Zero”. Numerose le aziende che hanno partecipato e che hanno messo alla prova la giuria composta da Andrea Fabbri, presidente del corso di laurea in Scienze gastronomiche dell’università di Parma, Rolando Paganini, docente dell’Istituto alberghiero Pacinotti di Bagnone e la dottoressa Fausta Fabbri dirigente della Regione Toscana. Ricette varie e diverse che hanno mescolato tradizione ed innovazione dimostrando anche l’estrema versatilità del prodotto.Alla fine il primo premio come migliore farina di castagne è stato assegnato ad un’azienda del Comune di Fivizzano, La Bucolika di Fazzano che si è imposta su tutte le altre concorrenti. Il prestigioso riconoscimento è stato ritirato dal titolare dell’azienda Alessandro Cagnasso. Un imprenditore 40enne che circa dieci anni fa si è innamorato di questa terra e dal parmense ha deciso di investire tutto in questa nuova avventura. “è una grande gioia questo riconoscimento che ricompensa in maniera concreta il lavoro svolto in azienda. E sono davvero importanti iniziatve come queste che portano a conoscenza dell’opinione pubblica realtà produttive come quella della farina dolce di castagne, retaggio del passato, che altrimenti resterebbero nascoste”. E del resto la storia della castagna è intimamente legata con la Lunigiana tanto che questo frutto che per anni è stato il “pane” del territorio sfamando tante famiglie e permettendo la sopravvivenza in zone montane. Un frutto prezioso, quindi, a cui nel corso di questi ultimi anni si è cercato di ridare smalto a partire dal lavoro fatto da istituzioni e associazioni per arrivare alla DOP (denominazione origine protetta) della farina di castagne della Lunigiana valorizzando il prodotto e il territorio dando certezza di qualità al consumatore; dopo anni di crisi dovuta ad un parassita (cinipide) che aveva messo in ginocchio la produzione, i nostri castagneti hanno ricominciato a produrre e negli ultimi due anni è ripresa la produzione della farina.






