Una provincia stretta tra difficoltà e contraddizioni

Massa Carrara perde posizioni nelle classifiche sulla qualità della vita

Panorama della città di Massa
Panorama della città di Massa

Puntuale come accade da qualche tempo, con le ultime settimane dell’anno è iniziata la stagione delle classifiche dei grandi quotidiani nazionali sulla qualità della vita nelle province italiane. Italia Oggi, che ha diffuso la sua un paio di settimane fa, colloca Massa Carrara ben 34 posizioni indietro rispetto a quanto fa Il Sole 24 Ore, la cui graduatoria del “buon vivere” è stata pubblicata lunedì scorso e pone la provincia apuana 9 posizioni più indietro rispetto al 2015, quando Massa Carrara ne aveva cedute altre 15 rispetto all’anno precedente, dopo una sorprendente performance che l’aveva fatta risalire dal 48° posto del 2013 al 25° del 2014. Un su e giù nelle graduatorie che relega queste indagini a un simpatico gioco e nulla di più. Per rendere validi tali confronti servirebbero, infatti, rilevazioni di lungo periodo, una batteria di indicatori che non cambi ogni anno e parametri che abbiano una più robusta attinenza con il vivere bene. In assenza di questi requisiti, se proprio si vuole ricavare qualche indicazione utile per riflettere sulle condizioni sociali del territorio, meglio affidarsi a singoli indicatori. Partiamo dalla ricchezza prodotta. A fronte di un PIL pro capite che a livello nazionale si attesta a 22.282 euro, il dato della provincia apuana si ferma a 20.833, ultima delle province del Nord Italia. Analogo ragionamento vale per i depositi bancari: 17.655 di euro per persona nei conti correnti degli apuani, contro una media nazionale di 19.395, cifra sulla quale si attestano i depositi della vicina provincia spezzina. A chiudere il quadro dei dati finanziari è l’importo dei protesti pro capite: 3.090 euro nella provincia di Massa Carrara contro una media nazionale di 2.895. Un dato reso ancor più grave dal fatto che le province con importi di protesti più alti sono quasi esclusivamente quelle del Centro-Nord, dove però la dinamica economica complessiva è più brillante che nel nostro territorio, che sperimenta un tasso di occupazione del 60,1% (ben 62 province fanno meglio) e un tasso di disoccupazione nella fascia 15-24 anni che nel 2015 riguardava 59,8 persone su 100, con solo 11 province – tutte del Mezzogiorno – che fanno peggio.

La Provincia di Massa Carrara nella zona di Costa e alle spalle le Alpi Apuane
La Provincia di Massa Carrara nella zona di Costa e alle spalle le Alpi Apuane

A complicare il quadro c’è il lato sociale dell’indagine de Il Sole 24 Ore. Il tasso di emigrazione ospedaliera nel 2015 è stato del 12%, contro una media nazionale del 9,7%. Nella speranza che il Nuovo Ospedale delle Apuane, inaugurato nel 2016, migliori questo dato, possono consolare la buona rete di asili nido, capaci di prendere in carico 16 bambini su 100 (la media nazionale è 12,48) o i 51 euro pro capite che i comuni della provincia spendono in servizi sociali, contro una media nazionale di 10 euro più bassa. Dati positivi, questi ultimi, ma da contestualizzare in un tasso di natalità basso (7,3 nascite ogni mille abitanti, con bene 73 province che fanno meglio) e un indice di vecchiaia spaventoso: nella provincia di Massa gli “over 65” sono 2,25 volte di più degli under 14: un dato peggiore è riscontrabile solo in 10 province, tra cui la vicina Spezia. Completano il quadro poche lauree (62,5 giovani ogni 1.000 in età tra i 25 e i 35 anni, con solo 9 province che presentano dati peggiori), poco sport, molti bar e ristoranti, molte separazioni. Si tratta di dati che nella loro diversità statistica mostrano una coerenza con quelli presentati alcuni mesi fa dalle Società della Salute della Toscana sugli stili di vita, con i Rapporti economici della Camera di Commercio e con quelli – il settimanale ne ha parlato la settimana scorsa – elaborati dal sociologo Marco Burgalassi sulla base delle risultanze della Visita pastorale nelle parrocchie della Diocesi. Né isola felice, né terra promessa: la provincia apuana continua a convivere con le sue difficoltà e le sue contraddizioni. (Davide Tondani) Nella foto: vista panoramica della città di Massa

Condividi

Scrivi un commento