Settimane delicate per il fosso scolmatore dell’Ardoglia

Per evitare la chiusura della strada il traffico deviato su una variante realizzata in loco

I lavori al fosso dell'Ardoglia
I lavori al fosso dell’Ardoglia

Iniziano in settimana i lavori preliminari allo scavo che taglierà la via di Groppomontone per la posa in opera della condotta prefabbricata che dovrà smaltire le acque del torrente Ardoglia in caso di piena. Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana e dal Comune di Pontremoli, è stato pensato per evitare il ripetersi di episodi di tracimazione e trasporto di detriti con conseguente interruzione della strada stessa come più volte accaduto negli anni scorsi, oltre a scongiurare l’allagamento delle abitazioni vicine. I lavori richiedono un investimento di oltre 500mila euro: interrotto il cantiere nel mese di agosto per non penalizzare ancora di più un traffico già regolato dal semaforo, ora la strada sarà chiusa per consentire prima lo spostamento di tutti i sottoservizi esistenti (gas, energia elettrica, acquedotto, fibra ottica etc…), poi la realizzazione del grande scavo per interrare gli scatolari in cemento entro i quali, in caso di necessità, scorrerà l’acqua in eccesso del torrente che attraversa tutto Verdeno per poi gettarsi nel Magra proprio in questa zona. La realizzazione di quello che sarà una sorta di canale scolmatore ha un costo rilevante, ma comprende anche la posa in opera dell’attraversamento di via Donatori di Sangue, la strada che conduce alla pineta.

I lavori al fosso dell'Ardoglia
I lavori al fosso dell’Ardoglia

Per limitare i disagi che si sarebbero registrati con la chiusura della strada è stata predisposta una variante proprio adiacente il cantiere: in pratica il traffico, ancora a senso unico alternato e regolato dal semaforo”, utilizzerà una via realizzata proprio sopra il tracciato del futuro canale scolmatore, per l’occasione riempito di inerti che saranno poi rimossi al termine dei lavori. Una variante apportata al progetto originario, richiesta dall’Amministrazione Comunale e del costo di circa 10mila euro. Questa variante, il cui utilizzo dovrebbe essere limitato a circa un mese se i tempi saranno rispettati, non ha limitazioni né di peso né di dimensioni e dunque potrà essere utilizzata anche dai Tir in entrambe le direzioni. Sempre per quel che riguarda i lavori sull’Ardoglia, qualche problema è sorto poco più a monte, nel cantiere su via Donatori di Sangue: la presenza di numerose sottoservizi era prevista, ma la tipologia e le dimensioni delle condotte idriche ha richiesto di modificare la realizzazione dei lavori. Sotto la strada, infatti, corrono le tubazioni dell’acquedotto che scende dalla collina del Biseto e che hanno una portata consistente; il loro peso ha richiesto alcuni accorgimenti e perché possano essere ancorate in tutta sicurezza vengono poste in opera alcune grosse travi in acciaio che potranno reggerne il peso. Le operazioni sono in corso e sono preliminari allo scavo vero e proprio che, finalmente, porrà rimedio alla strozzatura rappresentato dal tubo di piccola sezione entro il quale nei decenni passati è stato incanalato il torrente. Proprio a causa di questa strozzatura, nei mesi scorsi, le acque dell’Ardoglia, sono state fermate dal “tappo” provocando uno smottamento della strada pochi metri a monte del cantiere; i lavori di posa della condotta prefabbricata consentiranno di riparare anche questa frana e ricollocare il guard rail che al momento è sospeso nel vuoto. Sia questo come il cantiere di Groppomontone dovrebbero concludersi entro tre o quattro settimane e le strade essere riaperte al traffico, eliminando così il disagio del semaforo su via Groppomontone e quello, ancora più sentito, della chiusura di via Donatori di Sangue che, anche a causa della frana, si protrae ormai da tempo penalizzando i residenti della zona e in particolare quelli che vivono appena al di là dell’interruzione che sono costretti ad allungare di un paio di chilometri il percorso per raggiungere le proprie abitazioni.

(Paolo Bissoli)

Il Comune ha aggiudicato l’appalto per 115mila euro. Serviranno circa due mesi
Al via i lavori per la rotonda di Groppomontone

La zona di Groppomontone dove dovrebbe sorgere la nuova rotatoria
La zona di Groppomontone dove dovrebbe sorgere la nuova rotatoria

Non appena terminata la fase più impegnativa dei lavori di scavo e attraversamento della strada a Groppomontone per la posa della condotta prefabbricata per il deflusso delle acque dell’Ardoglia sarà aperto il cantiere per la realizzazione della nuova rotonda che regolerà il traffico nei pressi della caserma dei Carabinieri. L’opera, finanziata in parti uguali dal Comune e Regione Toscana richiede un investimento di 115.000 euro visto che la ditta che si è aggiudicata l’appalto – la Scavitec con sede a San Giorgio Albanese (CS) – ha applicato un ribasso d’asta del 22,3%: i lavori richiederanno almeno un paio di mesi e dovrebbero iniziare nella prima metà del mese di ottobre. Anche in questo caso, come per i vicini lavori di adeguamento dei tratti coperti dell’Ardoglia, il problema principale sarà quello di far convivere col cantiere tutte le utenze e le condotte esistenti sotto il piano stradale; ma prima dell’apertura del cantiere della rotonda vera e propria saranno eliminati pali e tralicci che sostengono la linea elettrica aerea che sarà completamente interrata così la liberare tutto il piano stradale; poi dovranno essere spostati alcuni sottoservizi e solo dopo sarà “disegnata” la rotonda. Il progetto prevede che attorno ad essa si muova il traffico che scorre lungo quattro direttrici: la via da e per il ponte De Gasperi, quella da e per viale Europa, quella per via Liberazione e, ovviamente la via di Groppomontone. Un intervento che – come ci conferma il vicesindaco Manuel Buttini – l’Amministrazione Comunale ha ritenuto necessario realizzare per la riqualificazione del nodo stradale che introduce alla parte nuova di Pontremoli e per la messa in sicurezza di un incrocio che sopporta un notevole carico di traffico.

(p. biss.)