Pontremoli e Fivizzano: un duello culturale con l’auspicio di un patto d’onore

I due maggiori centri culturali della Lunigiana in corsa per la Capitale del libro 2027

Fivizzano: vista panoramica dalla SS 63
Fivizzano: vista panoramica dalla SS 63

Un “derby” culturale tutto lunigianese: è quello che sta avvenendo fra i Comuni di Pontremoli e di Fivizzano, entrambi candidati alla nomina di capitale della cultura per l’anno 2027. ”Nessuno dei due era al corrente della volontà dell’altro”, affermano voci autorevoli, tra cui quella del sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti.

Certo, sarebbe stato un avvenimento di incalcolabile valore, non solo culturale, ma anche politico-amministrativo, se la Lunigiana fosse stata rappresentata da un solo progetto, forte di un patrimonio storico in tutti campi del sapere quale è quello che essa possiede, distribuito in tutti in tutti i Comuni, in particolare nei due attualmente contendenti, che correndo da soli si stanno, a giudizio di molti, indebolendo a vicenda, essendo in competizione con altre 29 città. C’è, però, chi intravede una via d’uscita, una possibilità di recupero di credibilità e di forza contrattuale in un patto d’onore tra le due Amministrazioni, per un impegno a realizzare i contenuti dei rispettivi progetti, in caso di vittoria dell’uno o dell’altro. Sarà possibile? Sicuramente auspicabile.

Ormai, infatti, i progetti sono stati presentati entro la scadenza, fissata per il 18 aprile, unici due per tutta la Toscana. L’iter di nomina di capitale del libro prevede la riduzione a 10 dei progetti presentati, ad opera di un’apposita giuria di cinque esperti di “chiara competenza”.

Ventinove le candidature, entro fine luglio la scelta del Ministro della Cultura
Panorama dall'alto del centro storico di Pontremoli
Panorama dall’alto del centro storico di Pontremoli

Sarà poi il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ad individuare entro fine luglio, la città destinata ad essere la capitale del libro e ad aggiudicarsi un premio di 500.000 euro per la realizzazione del programma progettuale.

Sia Pontremoli che Fivizzano hanno i titoli e i meriti per aggiudicarsi la nomina di capitale del libro, sia per la diffusione della lettura dei libri, sia per i primati nella loro stampa con caratteri mobili, rivoluzionaria nella storia del libro risalente a secoli fa, senza considerare il grande patrimonio di biblioteche, di musei tematici, di iniziative storico-culturali diffuse un po’ in tutti i Comuni della Lunigiana, che avrebbero scatenato il furore oratorio del compianto professor Loris Jacopo Bononi. Speriamo che per una volta prevalga l’unitarietà lunigianese per un successo comprensoriale.

La vittoria di un solo Comune sarebbe, comunque, una vittoria dimezzata.

(Andreino Fabiani)

Nella stampa e nei libri le radici culturali della Lunigiana

Loris Jacopo Bononi
Loris Jacopo Bononi

è in “Libri e Destini” di Loris Jacopo Bononi che il libro diventa il fattore unificante della Lunigiana da sempre divisa e può rappresentare per essa un elemento importante di rinascita.

A pagina 11 si legge: “L’evento più significativo del Secondo Millennio è, senza dubbio, l’invenzione della stampa a caratteri mobili, o tipografia. Nella costellazione tipografica, alle sue origini, la Lunigiana occupa un posto di straordinario rilievo”. “E’ sostenibile – prosegue il testo – che Jacopo da Fivizzano inizi a stampare libri a Fivizzano nel 1471 e che il suo primo libro sia le Satire di Giovenale”. “Ai librai ‘pontremolesi’ di Montereggio, e di altre località del Comune di Mulazzo, si deve, soprattutto nel Novecento, la più capillare e proficua promozione e distribuzione del libro sul territorio nazionale” (Campolonghi). Nel libro sono rappresentate le radici culturali della Lunigiana, che avrebbero dato forza argomentativa alla sua nomina di capitale del libro. Speriamo che non si sia persa un’occasione. (a.f.)