Grande partecipazione all’anniversario

Tempi e persone esemplari. Sono quelli che si possono considerare, per Fivizzano, quelli degli anni Settanta del secolo scorso, quando un sacerdote, Don Nicolino Mommi, non si dedicava solo alla cura delle anime, ma aveva a cuore lo sviluppo economico del suo territorio e ad esso si dedicava con intelligenza e tenacia. Sostenuto anche dal Sindaco Antonio Moratti, riuscì a dar vita alla Lunilelettronik, che nel tempo è divenuta, con le cartiere di Pian di Molino e di Gassano, la più grande e longeva realtà industriale del territorio.
Sabato 23 maggio l’azienda ha celebrato il compleanno dei 55 anni di attività negli storici locali del convento del Carmine di Cerignano (lo stabilimento si trova, però, nella località “La Vignetta”, a metà strada tra Fivizzano e Posara), con la partecipazione dei dirigenti e dei dipendenti di oggi (ben 60) e del passato, accompagnati dai loro famigliari.
Erano presenti anche il Sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, di Casola Mattia Leonardi, il Presidente del Consiglio Comunale di Fivizzano Giovanni Poleschi, il Prof. Alderico Gia, uno dei fondatori, il consigliere regionale Jacopo Ferri ed altre autorità civili e militari. Applauditi sono stati gli interventi degli ingegneri Paolo e Jacopo Pellini, appartenenti alla famiglia che da decenni ha accompagnato la crescita dell’azienda, come ha ricordato il sindaco Giannetti, che ha anche sottolineato come “i 55 anni di attività della Lunielettronik siano stati un punto di riferimento nel settore elettronico e tecnologico e abbiano contribuito alla crescita della comunità fivizzanese”.
Andreino Fabiani
La figura di Don Nicolino Mommi
Il suo impegno per la nascita della Lunilelettronik

Don Nicolino Mommi è scomparso nel settembre 2010, all’età di 85 anni. Parroco di Verrucola e Po, in seguito cappellano all’ospedale di Fivizzano, era benvoluto e stimato da quanti incontrava nella missione sacerdotale. Il suo amore per la comunità in cui operava lo espresse anche con una intensa attività sociale. Operò, infatti, per l’apertura dell’Istituto Professionale Pacinotti, che formava tecnici elettronici, che potevano trovare impiego alla Lunielettronik.
Fondò anche una cooperativa per la maglieria, “Casa nostra”, che diede lavoro a molte ragazze. Diede vita anche ad una cooperativa agricola nel suo paese, Mommio. Per riconoscenza per tutto quanto realizzato per le persone del suo territorio e per preservarne la memoria, nell’ottobre dello scorso anno il Consiglio Comunale, all’unanimità, gli ha intitolato, su proposta del consigliere Daniele Rossi, la strada del capoluogo che costeggia quegli edifici scolastici che aveva contribuito a valorizzare. A.F.



