L’allegra invasione dei maggianti nella valle di Rossano

Domenica è andata in scena la 21.ma Rassegna del Cantamaggio con 19 gruppi di tre regioni

A Zeri è stata davvero una straordinaria e luminosa giornata di festa quella di domenica 24 maggio quando i tanti paesi della Valle di Rossano hanno visto la pacifica e chiassosa invasione di centinaia di “maggianti” che si sono dati appuntamento per la 21.ma Rassegna Interregionale del Cantamaggio di Montereggio.

Ben 19 i gruppi arrivati da cinque province di tre regioni diverse. Dall’Emilia la rappresentanza più numerosa con 9 gruppi: Anzola (Tizzano Val Parma – PR), Coli (PC), Credarola (Bardi – PR), Ferriere (PC), Mareto (Farini – PC), Marsaglia-Corte Brugnatella (PC), Val Lecca (PR), Vezzolacca (Vernasca – PC), Farini (PC). Delle province della Spezia e di Genova 6 i gruppi arrivati dalla Liguria: Comuneglia-Codivara (Varese Ligure – SP), Leivi (GE), San Pietro Vara (Varese Ligure – SP), Santo Stefano d’Aveto (GE), Varese Ligure (SP), Scurtabò (Varese Ligure – SP). Quattro i gruppi di maggianti lunigianesi: Castevoli-Giovagallo (Mulazzo), Corlaga (Bagnone), Montereggio (Mulazzo), Rossano (Zeri).

Gruppi che si erano salutati il 1° giugno dello scorso anno in occasione della 20.ma edizione che si era tenuta a Montereggio e che domenica sera si sono dati appuntamento al 2027 quando tutti si ritroveranno a Farini, nell’appennino piacentino.

A Rossano la prima parte della giornata è stata dedicata alle esibizioni nelle diverse realtà della vallata, così che tutte le comunità hanno potuto partecipare direttamente alla manifestazione. I 19 gruppi partecipanti sono stati suddivisi tra i paesi di Bosco di Rossano, Paretola e Valle, Piagna e Castoglio: una presenza attesa e particolarmente gradita che ha riempito di suoni e colori questo affascinante angolo di Lunigiana.

Al termine delle esibizioni tutti di nuovo a Chiesa di Rossano per la pausa dedicata al pranzo, ed è stato questo il momento nel quale ci si è resi conto della incredibile partecipazione del pubblico: agli oltre 400 cantori si sono aggiunte altre centinaia di persone arrivate al seguito dei gruppi o saliti in autonomia nella valle zerasca per una manifestazione che sembra davvero non conoscere crisi.

È stato un intero pomeriggio di canti quello che è seguito, fra orgoglio di appartenenza e sfide canore, ma soprattutto con tanta condivisione e allegria, in mezzo ad abbigliamenti colorati, fazzoletti, decorazioni e nastri. Il tutto nella consapevolezza di essere gli eredi di una tradizione antica, tipica della gente di questa parte dell’Appennino settentrionale, dove gli scambi culturali sono stati quotidiani per secoli e dove non ci si rassegna alla crisi e allo spopolamento.

Una giornata davvero indimenticabile quella di Rossano resa possibile dalla perfetta organizzazione del gruppo dei maggianti locali (che hanno ricevuto il plauso unanime di tutti i presenti) con la collaborazione della Pro Loco di Zeri, dei Comuni di Zeri e di Mulazzo e il Comune di Zeri (rappresentati dai sindaci Cristian Petacchi e Claudio Novoa) e con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara e Unione dei Comuni Montana Lunigiana con la presidente Annalisa Folloni.

(p. biss.)