Polemiche sulla nuova gestione dei rifiuti in Lunigiana

Critiche per il limite di conferimento di ingombranti e sulla consegna dei sacchetti. Previsto anche un aumento della Tari ma il sindaco Pinelli prova a rassicurare “si sta trovando una soluzione”

La raccolta dei rifiuti con il metodo "Porta a porta"
La raccolta dei rifiuti con il metodo “Porta a porta”

Si sta infiammando, in queste ultime settimane, il dibattito attorno al servizio di raccolta di rifiuti in Lunigiana. In particolare i temi sotto i riflettori sono il limite imposto per il conferimento dei rifiuti ingombranti e la diminuzione nella distribuzioni dei sacchetti per differenziare i rifiuti. A cui si aggiunge un aumento dei costi di servizio per la Lunigiana di oltre 230mila euro che andrebbero a ricadere sui cittadini con un aumento della tariffa della Tari. Una gestione del servizio che, come abbiamo già scritto, dal primo gennaio scorso è passata nelle mani del gestore unico, RetiAmbiente Spa, per l’area dell’Ato Toscana Costa e in Lunigiana, in attesa della costituzione della Società Operativa della Lunigiana, il servizio per i primi mesi del 2021 è gestito dalle società versiliesi Ersu Spa di Pietrasanta e Sea Ambiente Spa di Viareggio. Un cambio alla guida del servizio che però sta creando diversi malumori a partire dalla raccolta degli ingombranti, che prevede la possibilità di far ritirare un massimo di cinque pezzi per appuntamento, come si può leggere sul sito web dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, mentre con la precedente gestione il conferimento degli ingombranti era senza limiti. Aspetto che oltre a creare qualche disagio, ha dato anche il pretesto a qualche incivile di “aggirare” questo limite buttando i rifiuti in maniera abusiva. Una situazione che già si segnalava in precedenza ma che in questi mesi sembra essere aumentata con discariche a cielo aperto in molti angoli della Lunigiana. E poi vengono segnalate polemiche anche sulla distribuzione dei sacchetti per differenziare i rifiuti, che verrebbero distribuiti soltanto una volta al mese con la nuova gestione.

Il sindaco di Aulla Roberto Valettini
Il sindaco di Aulla Roberto Valettini

“Non vogliamo un arretramento dei servizi – commenta il sindaco di Aulla e presidente dell’Unione di Comuni, Roberto Valettini – e non vogliamo un aumento dei costi, anche perché i cittadini lunigianesi hanno ampiamente dimostrato di essere virtuosi, facendo raggiungere circa l’80% alla quantità di rifiuti differenziati, un risultato che imporrebbe una riduzione delle tariffe, non un loro aumento. Quindi, non ci sto a una gestione che, in questi due mesi, ha comportato criticità a partire dalla distribuzione dei sacchetti, che deve avvenire come prima se non meglio, per arrivare alla raccolta degli ingombranti”. Protesta a cui unisce la sua voce anche il sindaco di Tresana Matteo Mastrini “Se Ato e RetiAmbiente non modificano il piano Tari, mi rifiuto di inviare le bollette alla popolazione. La Lunigiana, anche prima del Covid-19, era una terra – sottolinea Mastrini – con parametri economici e sociali di una certa fragilità. Dopo un anno, essendo la zona più colpita della provincia di Massa Carrara e della Toscana, i parametri sono peggiorati. Pensare, quindi, di alzare le tasse in questo momento è folle”.

Il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli
Il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli

Prova a rassicurare sulla situazione il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli, recentemente nominato alla carica di coordinatore del comitato di controllo di RetiAmbiente spa, sottolineando come abbia rassicurato i suoi colleghi sindaci della Lunigiana sulla possibilità di “ciascun Comune di distribuire la fornitura del kit per la raccolta attraverso i propri uffici, sulla possibilità di non limitare a cinque colli il ritiro degli ingombranti e di definire le proprie tariffe in funzione delle esigenze proprie del servizio. Sono proprio in corso, – assicura Pinelli – gli incontri con Ersu, subentrata ad IdealService per garantire il servizio, come concordato nell’ultima riunione di settimana scorsa con Ato e Reti Ambiente, per definire i piani annuali delle attività dei singoli Comuni, che saranno alla base della definizione dei piani tariffari, arrivando ad una sintesi di quanto discusso nelle settimane scorse e delle osservazioni compiute dai Comuni della Lunigiana”. In merito al passaggio verso la costituzione di una Società Operativa Locale della Lunigiana Pinelli evidenzia come “Si tratta di un passaggio complesso e delicato che è entrato nel vivo nell’ultimo trimestre del 2020 e che ha visto tutti i sindaci della Lunigiana confrontarsi per condividere e trovare soluzioni adeguate per garantire una continuità nel livello del servizio ed un adeguato piano tariffario. Sulla costituenda Sol Lunigiana abbiamo preteso, nell’ultima riunione con RetiAmbiente spa, un serio piano industriale di costituzione e sviluppo e garanzie sul management che dirigerà la costituenda azienda”. (r.s.)

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