Un cambio responsabile nello stile di vita: restare a casa

Conferenza stampa del presidente del Consiglio Conte
Conferenza stampa del presidente del Consiglio Conte

Le tante domande sull’applicazione del dpcm firmato nella serata di lunedì 9 marzo da Conte, che istituisce una ‘zona protetta Italia’ nel contrasto alla diffusione del coronavirus, hanno avuto come risultato una nota esplicativa emanata da Palazzo Chigi.
Dando per acquisito che le regole sono uguali su tutto il territorio nazionale e sono efficaci da subito e sino al 3 aprile, ci sono, comunque, alcune precisazioni che vale la pena di segnalare.
Se è vero che scompaiono le “zone rosse”, è altrettanto vero che la situazione è in continuo divenire: secondo voci sempre più insistenti, si starebbe pensando alla chiusura totale della Lombardia, sulla falsariga di quanto è avvenuto a Hong Kong.
Il concetto fondamentale che sta alla base di provvedimenti così restrittivi è che, per provare a impedire la diffusione del virus, a tutti, in mancanza di una valida ragione, è richiesto di restare a casa. Questo per il bene personale e di tutti.
Quindi, si può uscire solo per andare al lavoro o per ragioni di salute: necessità che devono essere dichiarate con autocertificazione scritta; la non veridicità costituisce reato. Resta il consiglio di ricorrere al telelavoro, ove possibile. Si può sempre uscire per l’acquisto di generi alimentari, così come non ci sono limitazioni per il trasporto delle merci. L’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo.
Tassativo, per chi ha sintomi o febbre sopra ai 37,5°, è rimanere a casa e contattare il proprio medico. Restano aperti gli uffici pubblici; confermata la sospensione delle attività didattiche nelle scuole; chiusi musei, biblioteche, cinema e teatri.
Bar e ristoranti possono aprire dalle 6 alle 18, garantendo il rispetto della distanza di sicurezza. In altra parte del giornale riferiamo in modo dettagliato delle restrizioni riguardanti le celebrazioni religiose. Tutto è sospeso per quanto riguarda manifestazioni ed eventi civili. Sono altresì vietati gli spostamenti per motivi di turismo, mentre si possono usare i mezzi di trasporto per fare rientro a casa.

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