Tre pannelli informativi nel rione di San Pietro

Un’iniziativa della locale associazione guidata da Riccardo Micheloni

Uno dei pannelli, nei giardini di San Pietro.
Uno dei pannelli, nei giardini di San Pietro.

Da qualche giorno il rione pontremolese di San Pietro si è arricchito di tre pannelli informativi che offrono a turisti e residenti alcune informazioni essenziali sull’area di porta fiorentina, sulla chiesa parrocchiale di San Pietro e su quella di San Giacomo d’Altopascio. L’iniziativa è dell’associazione “San Pedar”, il sodalizio degli amici del quartiere più meridionale del borgo pontremolese attivo ormai da alcuni anni e che si è più volte segnalato alle cronache cittadine per iniziative di carattere sociale e benefico. “Oltre all’organizzazione della festa in occasione della ricorrenza del patrono – ci spiega il presidente Riccardo Micheloni – da qualche tempo cerchiamo di prendere iniziative a favore del quartiere e che restino nel tempo: lo scorso anno, ad esempio, abbiamo realizzato l’opuscolo storico-fotografico sul rione e quest’anno abbiamo pensato a pannelli informativi da collocare in tre luoghi significativi per contribuire a far conoscere ancora meglio quanto si trova lungo un percorso visitato da un numero crescente di persone”. L’iniziativa ha richiesto alcuni mesi di lavoro, anche perché l’associazione ha voluto opportunamente coinvolgere altri soggetti: oltre alla parrocchia, infatti, sono stati parte attiva il Comune (che con i propri operai ha curato la messa in opera all’esterno delle due chiese e nella piazza dei giardini) e l’Istituto “Pacinotti” di Bagnone (che ha realizzato i supporti in ferro zincato). Per la grafica l’associazione si è ispirata ad altri pannelli informativi turistici che erano stati collocati nel recente passato a Pontremoli mentre i testi sono stati curati da Paolo Lapi. Vale la pena ricordare come l’associazione nel 2017 abbia anche partecipato, assieme ai Veterani dello Sport, all’acquisto di un ecografo portatile donato poi alle Suore Missionarie del Lieto Messaggio che hanno la loro casa madre proprio nel rione di San Pietro e che lo hanno inviato alla loro missione di Wantiguera. Senza dimenticare la cena a base di testaroli all’amatriciana che aveva visto sedersi a tavola lungo via Malaspina oltre trecento persone e il cui ricavato era stato destinato alle popolazioni colpite dal terremoto che nell’agosto 2016 aveva investito l’Italia centrale. Ma i progetti del gruppo non si fermano qui: allo studio ci sono già altre iniziative di una certa rilevanza tuttavia ancora “top secret” e che saranno “svelate” nei prossimi mesi. (p. biss.)

Condividi