Bagnone: primo Consiglio comunale con qualche frizione di troppo

Carletto Marconi ha iniziato il suo secondo mandato

Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi
Il sindaco di Bagnone Carletto Marconi

Giovedì 13 giugno, alle 18, nella sala consiliare “Andrea Negrari” di Bagnone, il sindaco Carletto Marconi, felice per la vittoria del suo secondo mandato (621 voti; 52,23%) contro Michele Olivieri della lista “Orgoglio, futuro, tradizione”, suo avversario anche un quinquennio fa (568 voti; 47,77%), ha prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione. Tangibile l’emozione, soprattutto quando ha riposto il mandato nelle mani della Madonna. Alla presenza del segretario provinciale Enzo Manenti e di un buon gruppo di cittadini, prima di assegnare deleghe ad assessori e consiglieri, Marconi ha dichiarato che “la vittoria ci ha riempito di gioia. Abbiamo messo assieme una squadra vincente, cercando le persone in tutto il territorio comunale. Vinta la sfida, è ora di rimettersi al lavoro, guardando avanti nella convinzione che sarò il sindaco di tutti. Infatti, non a caso, il nome della nostra lista era e rimane ‘Bagnone nel cuore’. Vogliamo dare impulso alle attività economiche e sociali del territorio, ricordando che il bilancio gode di buona salute, per cui non c’è nessun problema con la Corte dei Conti. Tutti i candidati eletti avranno compiti ben precisi da svolgere per allenarsi a raccogliere la nostra eredità. Abbiamo bisogno della minoranza che ha un compito importante: quello di stimolarci sui progetti, sulle cose da fare, in modo propositivo, evitando le polemiche”. Il sindaco ha riservato a sé le deleghe ai Lavori pubblici, all’Urbanistica, alla Protezione civile, al Personale e ai Vigili urbani. Confermato vicesindaco Daniele Lombardi, con deleghe ad Attività produttive e Turismo. Giovanni Guastalli, assessore con deleghe a Istruzione, Bilancio e Tributi. Al più giovane del gruppo, il ventenne Giacomo Cariati, sono andate le deleghe allo Sport e alle Politiche giovanili. Al capogruppo Diego Malatesta le Politiche ambientali, i Parchi, Caccia e pesca. A Urbano Simonetti lavori pubblici, manutenzione, servizi cimiteriali e frazioni; a Gaia Ghinetti politiche sociali, volontariato e pari opportunità. Presidente del Consiglio Comunale è stato nominato Matteo Marginesi, che continuerà ad occuparsi di cultura, teatro, comunicazione e attuazione del programma. “Non avrei pensato di rivestire questo ruolo, ha dichiarato Marginesi. Ringrazio tutti per la fiducia e con lo spirito di umiltà di chi vuole imparare mi impegnerò per interpretare le diverse anime presenti nel Consiglio, con determinazione e lungimiranza ed in operosa corresponsabilità con i consiglieri di minoranza. Nello scorso quinquennio abbiamo avuto visioni comuni sulle principali tematiche da risolvere per la collettività. Gli scontri, legati ai nostri caratteri passionali e sanguigni, alla fine, son stati costruttivi”.

BagnoneLa parola è passata poi a Michele Olivieri, affiancato da Alessia Bassignani. “Il paese è diviso in due, ha sottolineato Olivieri. Avete vinto senza risultati importanti, se non quelli riportati da due giovani (il 16%) che mai prima han messo piede in un Consiglio comunale. Avete proposto una forma politica che non ha convinto. Infatti ha perso il cambiamento ed ha vinto il declino. Contestiamo la miopia politica e ribadiamo che per quanto concerne il bilancio non abbiamo inventato fantasie, né detto bugie. Infatti non accetto di essere definito “bugiardo”. Chi si proclama vincitore rifletta e metta ordine nella comunicazione. La Corte dei Conti, fogli alla mano, lo scorso aprile ha parlato di irregolarità gravi, riferite alla condotta degli ultimi cinque anni. Gli errori, dunque, sono stati fatti”. Dura la chiosa del sindaco: “Non ci spaventano le minacce velate. Abbiamo parlato ai cittadini con sincerità, onestà e correttezza in tutto e loro ci hanno riconfermato. Meno voti dell’altra volta? Sì, però in democrazia basta un voto in più per vincere. In questo Comune sono arrivati 5 milioni di euro. Non con il clientelismo, ma perché qualcuno si è mosso; magari un ‘incapace’, che però ha ‘portato a casa’ una cifra alquanto considerevole. Mi sgomenta ricominciare all’insegna del dubbio e del sospetto”. A tutti gli eletti, di maggiorana e di minoranza, auguriamo di mettere sempre al primo posto il servizio alla gente. Costruendo ponti, dialogando, confrontandosi, scontrandosi con intelligenza. Cooperare contribuendo attivamente al governo del territorio. Al suo sviluppo, miglioramento e decollo. i.f.

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