Malgrate ricorda la figura del padre Silvestro Landini

Il 3 marzo nel 465° anniversario della morte

01Padre_LandiniIl 3 marzo 1554, a Bastia, moriva p. Silvestro Landini, ormai infermo e provato dalle fatiche della sua instancabile missione evangelizzatrice. Era stato il primo gesuita inviato in Corsica, definita dai religiosi del tempo come “le nostre Indie” a testimonianza di quanto fosse necessaria, per quel luogo, una nuova evangelizzazione al pari di quella che stava avvenendo nelle Indie d’Oriente.
Dopo la morte, p. Silvestro fu venerato quasi come un santo dalla comunità presso la quale aveva svolto la sua opera e il suo corpo fu seppellito a Bastia sotto l’altare della cattedrale a testimonianza del segno profondo che la sua missione aveva lasciato. Fu anche iniziata e poi interrotta, per ragioni non ancora adeguatamente studiate, la causa di canonizzazione del religioso.
In occasione del 465° anniversario della morte del gesuita, nella chiesa parrocchiale di Malgrate, domenica 3 marzo, alle 17, sarà celebrata una S. Messa di suffragio. Un atto profondamente cristiano per sentirlo più vicino a noi e parte della nostra comunità con la speranza e il desiderio che un giorno, magari, possa essere riaperta la causa di canonizzazione.
L’iniziativa di studiare a fondo questa figura straordinaria del sacerdote di Malgrate è partita già da tempo da parte nostra e una delegazione si è recata a Roma il 27 dicembre scorso, nella casa generalizia dei Gesuiti dove sono depositati documenti e lettere che riguardano il nostro padre, per incontrare lo scrittore Carlo Luongo, autore di un volume su p. Silvestro.
Siamo in contatto con esperti e appassionati storici della nostra zona e alcuni hanno già approfondito la vita del frate e preso contatti con i sacerdoti di Bastia. Intanto questa prima celebrazione per commemorarlo e ricordarlo.

Gruppo di Pastorale giovanile Malgrate

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