Giovani per il Vangelo

Domenica 21 ottobre si celebra la Giornata Missionaria Mondiale

37Ottobre_MissionarioÈ un mese di ottobre ricco di celebrazioni, di preghiera, di eventi… ricco di vita! Le nostre comunità parrocchiali hanno raccolto l’invito del Papa a pregare giornalmente il Santo Rosario invocando la protezione di Maria e di San Michele Arcangelo sulla Chiesa ovunque nel mondo essa sia rappresentata. Appartenere a Gesù decidendo di mettersi in cammino dietro a lui significa accettare fatiche e sofferenze. Sono le stesse sensazioni che prova colui che ama andare per i monti, per le Apuane o per gli Appennini. I sentieri della montagna sono faticosi e spesso nel percorso nasce anche il sentimento: “ma chi me lo ha fatto fare…”.
35AfricaA mio giudizio questo significa che la scelta è quella giusta, che non è opportuno arrenderci, che dobbiamo stringere i denti e andare oltre, superando difficoltà e dolori; pregando ecco che si arriva alla meta. Gioia immensa. Vero? Chi va per i monti credo possa concordare.
Gesù vuole che noi realizziamo questo cammino per colmarci della sua gioia che è molto più grande di quella che noi, nel nostro piccolo, sperimentiamo e Lui è là, davanti a noi. Infatti, sempre ci precede! Mi sono ritrovato a parlare di missione proprio io che sono un “autodidatta”. Ho solo un dato certo che posso usare a mia parziale discolpa: essere consapevole di avere incontrato Gesù e di aver fatto questa esperienza nel momento in cui stavo pensando di essere – filantropicamente parlando – utile per i più bisognosi.
38GMM_confronto_raccoltaLa giornata che la Chiesa dedica alla Missione ha un significato che ci identifica ed accomuna tutti nel bisogno di sentirci uniti nella preghiera e nel sostegno materiale. È commovente pensare che questa domenica in tutte le chiese del mondo – anche in quelle più povere e bisognose – i fedeli pregano e collaborano, offrendo quello che possono, per fare sì che il fuoco della missione e dell’annuncio del Vangelo non si spenga. E noi? Riusciremo a rinnovare ancora questo impegno? Forza, guardiamo ai giovani e invitiamoli a correre davanti a noi, per mostrarci con ancora più vigore che la strada del Vangelo è gioia, è bellezza, è pace.
Sono i giovani che quest’anno ci invitano a prendere parte alla veglia di preghiera che si celebrerà il 19 ottobre alle 21 alla Filanda di Aulla nella chiesa di Maria Ss Ausiliatrice. Ci offriranno preziose testimonianze di servizio, di scelta, di ricerca entusiasmante. Volendo incarnare questo spirito il Vescovo Giovanni ha scelto questo momento di preghiera per conferire il ministero del lettorato a due giovani seminaristi: Luca Signanini e Jules Ganlaky.
Domenica 21 ottobre sarà poi dedicata alla carità: in questo giorno potremo offrire il nostro aiuto in favore della Chiesa universale. Riguardo a questo mi costa far presente che lo scorso anno abbiamo registrato un forte calo nella raccolta; non è mancata la generosità fedele delle piccole parrocchie della montagna o dei paesi della Lunigiana che, come la vedova del Vangelo, non hanno avuto paura di “mettere” in gioco il loro piccolo avere. Non si è fatta però vedere la concreta testimonianza di alcune delle parrocchie più grandi delle città della costa.
Sono certo che anche queste hanno contribuito alla missionarietà della Chiesa sostenendo progetti significativi ed importanti. Tuttavia ricordo a tutti che questa giornata serve per sostenere economicamente tutte le chiese nel mondo che non possono contare sull’aiuto personale di missionari attivi ed impegnati nella promozione spirituale e umana della loro gente. Infatti, le somme che l’Ufficio Missionario raccoglie confluiscono nel «Fondo Universale di Solidarietà» per l’Evangelizzazione del mondo destinato a sostenere “le opere religiose, assistenziali, educative delle Chiese dei Paesi di Missione, guardano particolarmente al sostegno offerto per la formazione dei Catechisti e alle Guide laiche delle nuove Comunità di Missione; alla solidarietà con i più poveri e derelitti di ogni razza e nazione per combattere con loro la fame, le piaghe dell’AIDS, della violenza, ecc.; a suscitare il senso della fraternità universale, facendosi carico degli oppressi, dei rifugiati, degli emigrati e partecipando alle attività ecclesiali e civili che promuovono, con uno sviluppo equo e solidale, la giustizia e la pace nel mondo”.

Giovanni Lazzarotti

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