A Soliera l’ingresso del nuovo parroco don Maurizio Marchini

La cerimonia di ingresso di don Maurizio Marchini nella parrocchia di Soliera, qui con il vescovo diocesano Giovanni Santucci. (Foto Massimo Pasquali)
La cerimonia di ingresso di don Maurizio Marchini nella parrocchia di Soliera, qui con il vescovo diocesano Giovanni Santucci. (Foto Massimo Pasquali)

Domenica 8, alle 18,30, don Maurizio Marchini ha “preso possesso” della Unità Pastorale di Soliera (con le parrocchie di Soliera, Moncigoli, Rometta, Ceserano, Colla, S. Terenzo e Collecchia), dopo la reggenza di don Borserini al quale è stato rivolto un grande ringraziamento per l’impegno profuso. Ma gli abitanti della vasta area aspettavano il loro parroco “a tempo pieno”.
Più volte lo avevano richiesto al Vescovo. Per questo, arrivati da tutte le parrocchie, hanno accolto don Maurizio con una cerimonia a tratti commovente.
Avrà il suo da fare, don Maurizio, ma avrà anche a disposizione terreno fertile, in un territorio ampio e ancora abitato da persone attive, legate alle loro chiese.
Oltre al Vescovo Giovanni, erano ad accoglierlo tutti i sacerdoti del Vicariato (tra cui il vicario foraneo don Bernardo Marovelli, e don Emanuele Borserini) e i diaconi (don Maurizio è stato per 3 anni diacono permanente) e anche dei vicariati vicini. Ha annunciato che presto si stabilirà nella canonica di Soliera. Al termine i parrocchiani hanno offerto a tutti i presenti un ricchissimo rinfresco.
Don Maurizio è stato ordinato sacerdote nello scorso mese di aprile da mons. Santucci in Cattedrale a Massa; all’ordine sacro ha avuto accesso poiché diversi anni fa aveva ottenuto l’annullamento del precedente matrimonio. Il nuovo sacerdote per molti anni è stato insegnante di Storia dell’arte al Liceo “Parentucelli” di Sarzana e in altri istituti. Nella vita si è occupato anche di tecniche incisorie, di pittura e di teatro: suo è l’affresco conservato nella vecchia chiesa di Sant’Antonio da Padova a Caniparola, così come sue sono alcune
scenografie utilizzate nei teatri di Torre del Lago
Puccini e a Montecarlo. Dal 2003 è anche responsabile del Museo Ddiocesano di Sarzana.

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