L’ingresso di don Andrea Forni nelle parrocchie del pontremolese

Nelle parrocchie pontremolesi di Arzelato, Arzengio, Careola, Ceretoli, Oppilo e Torrano

Don Andrea Forni
Don Andrea Forni

Nei giorni scorsi le comunità parrocchiali di Arzelato, Arzengio, Careola, Ceretoli, Oppilo e Torrano hanno vissuto un momento importante per la loro storia parrocchiale. Il vescovo diocesano, mons. Giovanni Santucci, ha inviato nelle sei comunità il sacerdote diocesano don Andrea Forni come loro nuovo parroco, pastore e guida.
Don Andrea, nativo di Groppodalosio frazione di Pontremoli, è stato ordinato sacerdote il 7 ottobre 1989, a 25 anni, nella Cattedrale di Pontremoli (allora diocesi a sé) da mons. Bruno Tommasi. Ora, dopo un periodo che lo ha visto impegnato come parroco in varie zone della diocesi – da ultimo nella comunità di Fossone a Carrara, torna così nella sua Lunigiana.
Diversi sono stati i momenti di ingresso nelle varie parrocchie. Sabato 30 giugno don Andrea ha celebrato l’Eucaristia nella chiesa di San Geminiano in Careola (incontrando anche una rappresentanza di Oppilo).
La mattina di domenica 1° luglio, accompagnato dal parroco uscente p. Dario Ravera, ha celebrato a Torrano e ad Arzelato, incontrando anche una buona parte della popolazione locale.
Nel pomeriggio, infine, ha presieduto l’Eucaristia vespertina per le parrocchie di Ceretoli e Arzengio nella parrocchiale di San Basilide in Arzengio: da alcuni anni, infatti, le due parrocchie (molto vicine tra loro) condividono in modo alterno le celebrazioni domenicali.
Nell’omelia il nuovo parroco ha ringraziato tutti i presenti per l’accoglienza fraterna a lui riservata ed ha invitato i parrocchiani delle due comunità di Arzengio e Ceretoli a continuare così: le celebrazioni comuni che, soprattutto in inverno, condividono sono un segno dell’universalità della Chiesa.
Inoltre, commentando la liturgia della XIII domenica del tempo ordinario, ha raccomandato di essere testimoni coerenti di Cristo, allo scopo di prepararsi al definitivo incontro con Lui dopo una vita di testimonianza coerente di fede e devozione.

Il Vescovo diocesano, mons. Giovanni Santucci
Il Vescovo diocesano, mons. Giovanni Santucci

Oltre che per don Forni, decreti vescovili
anche per don Marchini e don Borserini

Dalla Cancelleria vescovile si rende noto che sono stati promulgati i seguenti provvedimenti di assegnazione di tre sacerdoti alle nuove parrocchie con decreto di mons. Giovanni Santucci del 30 giugno scorso. – Don Andrea Forni Parroco di Arzengio, Ceretoli, Arzelato, Careola, Oppilo, Torrano
Don Maurizio Marchini Parroco di Soliera Apuana Parroco di Ceserano, Colla, Collecchia, Moncigoli, Rometta, S.Terenzo Monti.
Don Emanuele Borserini Vicario parrocchiale di Soliera Apuana

Fabio Venturini, prendendo la parola a nome delle due comunità, ha ripercorso un po’ di storia dei due paesi. Arzengio fu antica rocca preromanica di difesa sul territorio (come ricorda l’attuale toponimo del centro del paese “il Castello”). Ceretoli, che presenta una storia relativamente più vicina a noi, è citata già come cappellania nelle decime di Bonifacio VIII (che fu papa dal 1294 al 1303), alle dipendenze della Pieve di Urceola (Saliceto). Venturini ha inoltre rivolto al parroco parole di benvenuto e, riferendosi anche al territorio della Valdantena (di cui lo stesso don Andrea è originario), ha citato l’antica via Francigena che, attraverso il passo della Crocetta, collega i confini parrocchiali di Casalina proprio con Arzengio.
Non sono infine mancati i ringraziamenti: a mons. Vescovo per il dono riservato a queste sei piccole comunità del territorio pontremolese con l’invio di un nuovo parroco; a padre Dario, parroco della Cattedrale e di San Nicolò in Pontremoli, che per circa tre anni ha servito, nonostante i tanti impegni, le sei comunità (a volte anche “volando” da un paese all’altro per garantire la S. Messa domenicale). Infine i ringraziamenti a don Andrea, per aver accettato di essere il nuovo pastore delle stesse, con l’augurio che possa condividere in tutto con i parrocchiani le esperienze pastorali.
La serata si è conclusa con un momento di condivisione fraterna.

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