A Fivizzano inaugurato il Centro educativo e ricreativo

Il sindaco Paolo Grassi e il presidente della società della Salute Riccardo Varese, all'inaugurazione del centro educativo e ricreativo
Il sindaco Paolo Grassi e il presidente della società della Salute Riccardo Varese, all’inaugurazione del centro educativo e ricreativo

è stato inaugurazione il 3 marzo il Centro educativo e ricreativo di Fivizzano alla presenza del sindaco Paolo Grassi, di Francesca Nobili, assessore alla Cultura, di Riccardo Varese, presidente della Società della Salute, di Rosanna Vallelonga, direttrice della stessa, della vicaria dell’istituto comprensivo “Moratti”, prof.ssa Fulvia Bocchi, delle assistenti sociali Renata Leonardi e Daniela Ghelfi, delle insegnanti Barbara, Carmen, Francesca, dei volontari che offrono il loro contributo didattico e tutti i ragazzi e le ragazze che frequentano il doposcuola, con una buona rappresentanza dei genitori. Un’inaugurazione che ha rappresentato un’occasione di festa per l’avvio di una importante iniziativa di doposcuola, finalizzata al sostegno della famiglia e alla socializzazione fra persone e ragazzi di diversa provenienza.

Il pubblico presente all'inaugurazione
Il pubblico presente all’inaugurazione

Ma con maggior soddisfazione si può dire che dall’evento sono scaturite importanti e significative riflessioni. Tra queste ci piace riportare quanto espresso e, poi, affidato ad un post facebook da Carmine Mezzacappa, coordinatore della Associazione “ Dal libro alla solidarietà”: “Sono felice di raccontare – scrive – qualcosa che mi ha suscitato grande commozione: è stata inaugurata ufficialmente l’attività di doposcuola che si tiene tutti i mercoledì e venerdì alla libreria solidale della onlus “Dal libro alla solidarietà di Fivizzano”. Sono felice perché questo presidio è stato realizzato grazie al concorso positivo e costruttivo di tutte le parti coinvolte, a dimostrazione che, quando si lavora in sintonia si ottengono risultati di notevole beneficio per la collettività. La cosa che più mi ha toccato il cuore è stato sentire i bambini dire “ grazie per aver creato uno spazio per noi, dove incontrarci, studiare, giocare e leggere”… mi ha confortato anche il prendere atto della naturalezza con cui si sono inseriti ragazzi provenienti da paesi extraeuropei: un esempio incoraggiante di come la civiltà si conquista creando i presupposti affinché le persone evitino di discriminarsi a vicenda e imparino ad ascoltarsi”.

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