Gassano in festa: riapre  l’oratorio di Santa Chiara

Martedì 11 agosto con l’inaugurazione del lungo restauro

La facciata dell’Oratorio di Santa Chiara in una foto di repertorio prima dei restauri (Fonte: BeWeb Chiesa Cattolica)

Sarà un importante giorno di festa martedì 11 agosto per tutta la comunità fivizzanese e, in particolare, per quella di Gassano. Dopo lunghi anni di chiusura, infatti, sarà riaperto l’antico oratorio di Santa Chiara nel giorno della solennità che ricorda la fondatrice delle Clarisse.
L’appuntamento è alle ore 10 per la celebrazione della S. Messa solenne alla presenza delle autorità civili e religiose, dei fedeli delle parrocchie che poi parteciperanno alla inaugurazione del lungo restauro strutturale, artistico e pittorico e alla benedizione per la riapertura dell’oratorio stesso.
I lavori, del costo di 120mila euro, sono stati finanziati con i fondi del PNRR grazie ad un progetto della Diocesi per il recupero di dieci oratori, quattro dei quali hanno potuto godere anche del cofinanziamento dell’8xMille alla Chiesa Cattolica.

L’interno dell’Oratorio di Santa Chiara prima dei restauri (Fonte: BeWeb Chiesa Cattolica)

Fra i quattro, appunto, anche quello di Gassano che torna ora ad essere accessibile. L’oratorio, citato già nel Quattrocento quale cappella dipendente dalla Pieve di Soliera, era parte di un Monastero delle suore dell’ordine di Santa Chiara eretto in questo punto strategico della valle Aulella, posto a valle dell’abitato di Groppoli e lungo una viabilità storica.
Mentre l’edificio dell’oratorio è giunto fino a noi, pur forse ridotto nelle dimensioni, il complesso monastico è scomparso da tempo, probabilmente demolito in occasione della costruzione della strada per Lucca completata alla metà dell’Ottocento.
Nel catasto toscano del 1826 qui è segnalata la dicitura “Chiesa demolita di Santa Chiara”: il tracciato viario, infatti, richiese la demolizione di gran parte del complesso edilizio delle suore, lasciando soltanto il piccolo oratorio addossato alla parete della collina.
Oggi si presenta in una veste architettonica che è il risultato di ristrutturazioni e ricostruzioni messe in atto nei secoli, in particolare tra Sei e Settecento.