
Grande successo internazionale per “L’Angelo di Muzot”, il ventisettesimo libro della docente aullese Marina Pratici. Infatti l’autrice ha recentemente presentato il suo volume a Berlino e a Vienna, dimostrando l’interesse verso questo volume.
Si tratta di un saggio, editato dalle Edizioni Helicon di Arezzo, con la prefazione di Rodolfo Vettorello, poeta milanese candidato al Premio Nobel per la letteratura.
L’opera, già entrata nel circuito librario e bibliotecario italiano, spagnolo, svizzero e tedesco, e tradotta in quattro lingue, vuole essere un omaggio a Rainer Maria Rilke nel centenario della morte. < A 100 anni dalla morte, avvenuta a Montreux il 29 dicembre 1926 – dichiara la saggista – Rilke resta uno dei poeti di lingua tedesca più letti al mondo, figura di confine tra cultura boema e tedesca, autore delle celeberrime “Elegie duinesi”, il cui dettato poetico continua a influenzare potentemente la poesia contemporanea internazionale >.
Per il libro, che analizza dunque dal punto di vista critico-letterario la “poesia dell’invisibile” rilkiana, è già pronto un tour di presentazione di caratura mondiale: con partenza dalla Spagna, dove Marina Pratici è Vicerettore dell’Università Internazionale UIEC con sede in Barcellona, le tappe in Svizzera, a Zurigo e a Lugano, in Germania, a Berlino, Milano, Parigi e, a seguire, in Colombia, in America del Sud, dove l’aullese è già stata ospite dell’Università di Città del Messico Dipartimento di Filologia.
< Sono molto grata – continua l’autrice – a chi sta organizzando questo itinerario culturale di grande bellezza e molto emozionata per questo libro che celebra, in un anniversario così importante, uno dei poeti che più amo >.



