Nella chiesetta del cimitero a Bagnone

Grande commozione nella chiesetta del cimitero a Bagnone venerdì 18 settembre quando, al termine della Santa Messa, c’è stata l’inaugurazione e la benedizione della targa intitolata Giovanni Stighezza. Un luogo scelto non a caso vista la passione con cui Stighezza si è preso cura della chiesa del cimitero di Bagnone Centro. E se oggi è ancora bella e accogliente, è anche grazie alle sue mani, al suo tempo, alla sua fatica.
Come ha sottolineato la moglie Rosanna Pinotti nel suo intervento di ringraziamento “Giovanni credeva che prendersi cura di una piccola chiesa, come del cimitero volesse dire prendersi cura della nostra comunità, di coloro che precedendoci hanno preparato quello che siamo oggi” Ma Giovanni non si è preso cura solo delle pietre. Si è preso cura delle persone. Sempre, in silenzio fino agli ultimi giorni della sua vita. “Molti sanno del suo impegno in ex Jugoslavia, di quei viaggi, di quell’aiuto portato a chi aveva perso tutto. Lui non ne parlava mai tanto, lo faceva e e basta. Perché per lui aiutare chi era in difficoltà era una cosa naturale, non straordinaria. La targa che oggi apporranno non è solo una pietra. È un segno per chi verrà dopo di noi che dice: Giovanni è passato di qui, e ha lasciato questo posto un po’ migliore di come l’ha trovato. E ha lasciato anche noi un po’ migliori”.



