Gli eredi dei Bononi scrivono contestando la ricostruzione del sindaco

Jacopo Bononi, figlio del compianto prof. Eugenio, scrive e pubblica una lettera aperta al Sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti e, contestualmente, rende pubblico uno scritto degli eredi della signora Raffaella Paoletti, Daniela Monaco e Lucio Principe, nonché suoi coeredi. L’intento dichiarato è quello di fare chiarezza sulle vicende di Palazzo Fantoni e del Museo della Stampa in esso contenuto, che da più giorni occupa le cronache dei quotidiani locali, dei social, ne abbiamo parlato anche noi la scorsa settimana e le discussioni dei cittadini di Fivizzano e del Comune, schierati chi coi famigliari del Professore, chi con il Sindaco.
Al primo cittadino fivizzanese viene contestata dagli eredi una ricostruzione dei fatti relativi al possibile e mancato acquisto di Palazzo Fantoni e del Museo “non veritiera”, a loro dire, comunque non collegabile con qualsiasi accostamento con il Palazzo di Castiglione del Terziere, anche se una eventuale e d auspicabile unione dei due patrimoni culturali quali sono contenuti nei due edifici potrebbe “creare un richiamo di una ricchezza culturale unica per la Lunigiana”. Comunque il tono della lettera a firma di Daniela Monaco e Lucio Principe del 31 luglio è molto duro ed ultimativo, concludendosi con l’affermazione che “Palazzo Fantoni sta per essere regolarmente messo in vendita, soluzione che non sarebbe stata gradita dai fratelli Bononi, ma ora necessaria per ristrutturare l’immobile, che sembra non interessare al Comune”.

Diverso il tono e l’intento di Jacopo Bononi, dichiaratosi, nella sua lettera al Sindaco, “disponibile a percorrere ogni via che possa portare ad una soluzione positiva per Fivizzano”. Auspica anche che “la passione e la serietà politica del Sindaco portino alle giuste soluzioni, per il bene della Città, che il babbo e lo zio hanno sempre messo al primo posto nei loro cuori”. Il Sindaco, al momento in cui scriviamo, non ha ancora rilasciato alcun commento in proposito, forse perchè si è già espresso in un precedente comunicato, di cui abbiamo parlato nel numero precedente e nel quale si liberava da ogni responsabilità per il fallimento delle trattative. Non rimane che esprimere l’augurio che prevalga in tutti lo spirito della riconciliazione, perché Palazzo Fantoni e il Museo della Stampa sono troppo importanti per Fivizzano, come ben si è constatato prima del terremoto del 2013, che ne ha decretato la chiusura.
Andreino Fabiani



