Filattiera. Il ricordo a 82 anni dalla strage nazista, premiati i ragazzi del progetto “I giorni della memoria”

Leopoldo Mori, Enrico Angella, Francesco Angella, Giovanni Sardella e Vincenzo Sardella: più volte nel suo discorso il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, intervenuto alla commemorazione dell’eccidio di Ponticello, ha voluto ripetere questi nomi. Sono le cinque vittime che il 3 luglio 1944, nel piazzale antistante la chiesa del paese, furono uccise davanti all’inerme popolazione dai soldati nazisti, che vollero vendicare l’uccisione di un loro commilitone. Il ricordo di quell’eccidio è ancora oggi particolarmente sentito dalla popolazione, che accorre sempre numerosa all’annuale commemorazione.
Dopo la benedizione del parroco don Mario Arenare e la deposizione di una corona d’alloro sotto la lapide posta come ricordo sulla facciata della chiesa, la manifestazione è continuata all’interno del borgo. La sindaca Annalisa Folloni ha introdotti i numerosi interventi, che oltre a contestualizzare i fatti avvenuti in quel lontano 1944 si sono tutti concentrati sull’importanza del mantenere viva la memoria e del trasmetterne il senso ai più giovani.

A questo scopo ormai da molti anni è riservato il progetto della borsa di studio “I giorni della memoria”, che ha visto impegnati i ragazzi dell’ultimo anno della locale scuola media. Gli alunni, dopo aver incontrato il presidente dell’Istituto Storico della Resistenza Apuana Paolo Bissoli e aver visitato Ponticello e la SS. Annunziata, dove le cinque vittime oggi riposano, si sono cimentati nella stesura di un elaborato che ha permesso loro di essere consapevoli di quello che avvenne ottant’anni fa, e anche di sviluppare un senso critico sulle vicende passate.
Sono stati premiati in particolare Benedetta Leoncini, Elena Armanini e Riccardo Coltelli. Un senso più ampio del valore della partecipazione giovanile alla vita sociale e politica lo ha dato l’intervento di Nicole Pizzanelli, studentessa originaria di Scorcetoli che lo scorso anno è stata eletta al Parlamento Regionale degli Studenti: “Quando sono stata eletta ero molto emozionata. Se c’è un consiglio che voglio dare ai miei coetanei, è quello di buttarsi, di non lasciarsi scappare ogni occasione utile per mettersi in gioco anche a favore degli altri”.
Un messaggio che d’altronde ha fatto da filo conduttore a tutta la serata: la conoscenza consapevole del passato è fondamentale nel formare giovani mossi dal desiderio di costruire un futuro diverso. I discorsi dei nostri ragazzi, ma anche del sottosegretario Dika, che ha 28 anni, ne hanno dato un esempio efficace. (M.M.)



