I conti del Comune accendono l’aula: è scontro frontale sui rilievi della Corte dei Conti

Un acceso Consiglio comunale a Pontremoli

Documenti “congelati” durante la campagna elettorale e il bilancio dell’ente sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti. Insomma il primo Consiglio comunale dopo le formalità burocratico-istituzionali, riaccende subito lo scontro politico, incentrandosi in particolare sulle casse del Comune. Al centro del dibattito, una delicata deliberazione della Corte dei Conti riguardante il rendiconto 2024 del Comune, che ha innescato un durissimo scontro frontale tra i banchi dell’opposizione e quelli della maggioranza.

Nello specifico la delibera presentata in consiglio, come illustrata dall’ex assessore al bilancio e presidente del consiglio comunale Manuel Buttini è legata al fatto che la quota accantonata nel rendiconto 2024, non copriva i 40 mila euro necessari ma che questa cifra era comunque coperta dall’avanzo della quota accantonata nel 2025.

Battaglia attacca sul disavanzo “chiederemo un’ispezione”

Una questione quindi di semplice formalità contabile? Assolutamente no per l’opposizione con la capogruppo di minoranza, Elena Battaglia, che ha aperto le ostilità con una dura requisitoria sui conti dell’ente, definendo la pronuncia dei magistrati contabili “molto seria” e tutt’altro che una questione formale. Nel suo intervento, Battaglia ha respinto qualsiasi accusa di strumentalizzazione politica: “La Corte dei Conti non fa propaganda né partecipa alla campagna elettorale: accerta. E quello che accerta è molto serio”.

I consiglieri di minoranza di "Pontremoli bene comune"
I consiglieri di minoranza di “Pontremoli bene comune”

La capogruppo ha evidenziato come i magistrati abbiano rideterminato in negativo la parte disponibile del risultato di amministrazione, passata dai -724mila euro indicati dal Comune a ben -790.771,31 euro, con un peggioramento di oltre 66mila euro. Oltre al disavanzo della gestione 2024 (pari a 28.531,68 euro da finanziare), gli esponenti di minoranza hanno puntato il dito sulle “tensioni finanziarie” evidenziate dalla Corte: utilizzo di anticipazioni di tesoreria non restituite a fine esercizio, impiego di fondi vincolati per spese correnti e irregolarità nella contabilizzazione dei mutui.

“A gennaio si parlava di conti solidi e tranquillità – ha attaccato Battaglia – ma i numeri raccontano altro. La propaganda è dire che va tutto bene quando non è così”. L’opposizione ha sollevato anche un grave caso istituzionale legato alla tempistica della documentazione. Secondo quanto ricostruito dalla capogruppo, e poi ribadito anche dai consiglieri Riccardo Ghelfi e Elisabetta Sordi, la deliberazione della Corte dei Conti era stata depositata l’11 maggio, ma i consiglieri di minoranza ne sarebbero venuti a conoscenza solo a metà giugno dopo espliciti solleciti agli uffici. “Un fatto politicamente inaccettabile – hanno sottolineato dai banchi dell’opposizione – perché sebbene il precedente consiglio fosse decaduto, la Giunta e gli uffici erano in carica e l’obbligo di trasparenza non è mai venuto meno. Siamo davanti a un procedimento lungo, sottratto alla piena conoscibilità della minoranza”.

Nel merito della delibera portata in approvazione, la minoranza ha giudicato “insufficienti” le contromisure dell’Ente, specialmente sulla gestione della cassa vincolata (quantificata dalla Corte in oltre 1,4 milioni di euro al termine del 2024). Per questo motivo, Battaglia ha annunciato il voto contrario del proprio gruppo e una mossa clamorosa: “Chiederemo formalmente un’ispezione della Corte dei Conti. Non auspichiamo problemi per il Comune, ma vogliamo che sia fatta chiarezza una volta per tutte su questa incertezza rilevante”.

Ferri replica: “Soliti rilievi tecnici, bilancio solido”

Jacopo Ferri, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Pontremoli e segretario provinciale di Forza Italia
Jacopo Ferri, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Pontremoli

Non si è fatta attendere la risposta della maggioranza, affidata al capogruppo Jacopo Ferri, che ha dato ragione alla minoranza solo sulla tempistica nell’informare i consiglieri di opposizione “ma ricordo che eravamo nel bel mezzo della campagna elettorale”.

Nel replicare punto su punto, Ferri ha liquidato i toni allarmistici dell’opposizione, bollando la ricostruzione della minoranza come un tentativo di ingigantire dinamiche squisitamente tecniche. “Il 70% dei Comuni italiani si trovano di fronte a rilievi come quello che ci vengono contestati dalla Corte dei Conti. Si tratta di situazioni legate anche al fatto che spesso ci si trova di fronte alla necessità di anticipare dei fondi per poter dare inizio a lavori di cui usufruisce tutta la comunità”.

I componenti della nuova giunta dell'amministrazione comunale di Pontremoli
I componenti della nuova giunta dell’amministrazione comunale di Pontremoli

Secondo la maggioranza, la questione è quindi “molto meno grave di quanto sia stata dipinta. E lo dimostra il fatto che la Corte dei Conti ha svincolato circa 35 mila euro che il Comune può ora utilizzare” e i rilievi sollevati rientrano nelle normali e complesse interlocuzioni contabili che avvengono tra i Comuni e gli organi di controllo. Ferri ha ribadito la stabilità complessiva dell’Ente e la correttezza dell’azione amministrativa, confermando che gli uffici hanno prontamente recepito le rettifiche necessarie per allinearsi alle indicazioni della Corte, (“con cui stiamo comunque continuando il confronto, perchè su alcuni aspetti siamo convinti di essere dalla parte della ragione”) senza che questo mini gli equilibri di bilancio o la solidità finanziaria di Pontremoli.

Il voto finale ha ricalcato i rapporti di forza dell’aula, ma la promessa della minoranza di chiedere l’intervento della magistratura contabile assicura che il caso sia tutt’altro che chiuso.

Il consiglio ha poi visto l’approvazione, con una variazione al piano Triennale, ai lavori per la Strada a Succisa Villavecchia da 180 mila euro. Provvedimento cui la minoranza ha votato contro visto che si tratta di una delibera collegata al bilancio comunale.

(Riccardo Sordi)