Celebrato a Pontremoli il transito di San Francesco d’Assisi

La sera del 3 ottobre la Chiesa celebra il transito di San Francesco d’Assisi. Anche a Pontremoli si è tenuto il ricordo del passaggio del santo assisiate dalla vita terrena alla gloria divina con la fiaccolata della pace partita dal sagrato della chiesa di S. Lorenzo martire e giunta alla chiesa di San Colombano e alla quale hanno preso parte le Confraternite di Ceretoli, Arzengio, San Geminiano, Duomo, la Compagnia di S. Agata, gli Scouts, il Gruppo Donatori di Sangue Fratres, la Venerabile Misericordia, la Compagnia del Piagnaro insieme a molti fedeli che hanno partecipato con grande devozione.
Presenti anche il vicesindaco Clara Cavellini con il Gonfalone del Comune di Pontremoli e i rappresentanti dei Cavalieri del Tau. La cerimonia è stata organizzata dai volontari del Convento, ringraziati dal parroco don Pietro Pratolongo.
Durante la celebrazione nella chiesa parrocchiale di San Colombano don Pietro ha ricordato la missione di San Francesco, che ha voluto essere un frate minore, un fratello minore, che nel Medioevo non ereditava i beni che venivano invece assegnati al fratello maggiore e, quindi, proprio perché fratello minore e non proprietario di ricchezze, ha potuto avvicinare chiunque, compreso il Sultano con il cui incontro ha aperto il dialogo tra cristiani e musulmani.
Ha ribadito come anche nella nostra società il suo insegnamento è basilare per scavalcare le nostre paure e le nostre diffidenze verso gli altri. Ha indicato la numerosa presenza di Confraternite, associazioni e fedeli come il desiderio di ripartenza dopo la pandemia, che non ha permesso per due anni di celebrare il transito, e ha ricordato che nel 2023 si festeggerà l’ottavo centenario dell’allestimento del presepe di Greccio. Al termine del rito i volontari del Convento hanno distribuito un dolce, simbolo della felicità che San Francesco ha provato dopo avere abbracciato il lebbroso.