Filattiera: rinasce la vecchia “La Pantera rosa” che diventa “Cyber”

Una giovane imprenditrice pontremolese, Silvia Bocchi, ha comprato l’area della vecchia struttura a Scorcetoli. “CyberPanther” il nuovo nome con un tocco di futuro ma anche di continuità.

Il parco della Cyber Panther
Il parco della Cyber Panther

Se l’entusiasmo e passione garantissero il successo commerciale, allora saremmo assolutamente certi che la rinascita della vecchia “La Pantera Rosa”, sarebbe coronata da un vero e proprio e trionfo. Infatti è davvero tanta la vitalità che traspare da Silvia Bocchi, giovane imprenditrice pontremolese, che ha dato vita ad una società ad hoc, per acquistare la proprietà della struttura ricettiva e del parco circostante. “Sì sono in tantissimi che si congratulano con me per questa iniziativa. È stata una scelta molto di cuore, sono originaria di Pontremoli ma ho vissuto per tanti anni fuori dalla Lunigiana. E per me il locale “La pantera rosa” era un punto di riferimento dell’estate, un ricordo bello a cui volevo dare nuovo entusiasmo e nuova vitalità”. Insomma grazie a questa passione lo storico ristorante-albergo a Scorcetoli di Filattiera, abbandonato ormai da quasi dieci anni, è ora rinato e si lancia verso il futuro con l’avveniristico nome di “Cyber Panther”, a dimostrazione che si guarda avanti sì, ma senza dimenticare le origini da cui si è partiti. E i primi cambiamenti, per chi transita lungo la Statale della Cisa all’altezza del passaggio a livello di Scorcetoli, sono ben visibile con la vista del CyberPanther Park, aperto dallo scorso 26 luglio e dall’invitante definizione di “parco gastronomico”. Uno spazio verde all’aperto di circa 5.000 metri quadrati, arredato dalla luce: neon fucsia, viola, verdi e blu costruiscono un labirinto giocoso e sensoriale, in cui si snodano una grande area pic-nic, un’area tavoli, un’area Food Track, una zona palco con ampi spazi verdi per assistere a spettacoli e concerti, e, infine, una vera e propria “balera”.

Il vecchio edificio della Pantera Rosa a Scorcetoli
Il vecchio edificio della Pantera Rosa a Scorcetoli

Un mondo a metà tra natura e fantascienza in cui si possono gustare i manicaretti dei giovani chef (“uno staff giovane ed entusiasta che dà vitalità a tutto l’ambiente”), con un menu rivolto soprattutto, ma non solo, ai più giovani con pizza, hamburger e panini “ma l’obiettivo è di diversificare e di proporre anche specialità regionali, variando quanto più è possibile”. Il tutto nell’ottica di realizzare una “Neon Cuisine” (gioco di parole a partire dal classico “nouvelle cuisine”) dove con neon “identifichiamo la stravaganza dei piatti nei colori e nell’impiattamento moderno e originale. Dagli hamburger gourmet, ai piatti tradizionali sino ai gusti dello street food, le materie prime sono di eccellente selezione, così come le ottime birre di accompagnamento”. Sono già circa una ventina le persone al lavoro per il progetto CyberPanther “ragazzi lunigianesi ma anche stranieri, persone che hanno già esperienze di lavoro all’estero”, ma c’è ancora possibilità di nuovi posti di lavoro e si può inviare il proprio curriculum sul sito www.cyberpanther.it. Ma è chiaro che questo è solo il primo passo, l’obiettivo è quello di recuperare anche la struttura che si trova alla sinistra (venendo da Pontremoli) rispetto al parco e su cui ancora campeggia il nome della vecchia “Pantera Rosa”. “Il recupero della struttura – ci conferma Bocchi – è assolutamente l’impegno primario che metteremo in campo durante il periodo autunnale ed invernale”. Un lavoro non di poco conto (si parla di cifra attorno ai due milioni di euro) “l’obiettivo sarebbe quello di riaprire la struttura per marzo, per poter così essere pronti ad affrontare al meglio la stagione primaverile”. Sia da un punto di vista ristorativo con la riapertura del ristorante capace di ospitare sino a 200 persone, sia da un punto di vista ricettivo con la messa nuovo delle nove stanze per l’accoglienza degli ospiti. Insomma una sfida per il futuro davvero importante, soprattutto vista anche la recente diminuzione di strutture alberghiere nel nostro territorio. (r.s.)