Pontremoli diventa “all bike”

Si tratta di un progetto per realizzare sei percorsi ciclomatoriali in città. Intanto procede anche l’iniziativa della “Ciclovia dei Castelli” a cui partecipano i comuni di Bagnone Filattiera, Mulazzo, Pontremoli e Villafranca

ciclabile
Una pista ciclabile nel verde

Turismo outdoor: ne abbiamo già parlato poche settimane fa, in occasione della presenza al BIT di Milano dell’Associazione Operatori Turistici della Lunigiana, prima che l’epidemia di Covid-19 rivoluzionasse le prospettive e le aspettative turistiche su tutto il territorio. In Lunigiana, almeno sul lato bicicletta, una virtuosa collaborazione tra società sportive e enti locali sta rendendo concreta l’offerta di una sentieristica in grado di fare godere a pieno delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio. In diversi comuni, tra i quali Filattiera, Bagnone, Fivizzano, è già possibile percorrere anelli cicloturistici mappati e dotati di segnaletica ad hoc con mountain bike, biciclette “gravel” nel caso di sentieri meno impegnativi e e-bike, e bici elettriche protagoniste indiscusse di questa fase del mercato del ciclo. A breve anche Pontremoli si doterà di una serie di 6 percorsi, uno al limite del capoluogo, in Pineta, gli altri nelle 4 valli che risalgono verso l’Appennino e nella foresta demaniale del Brattello. Si tratta del progetto “Pontremoli all bike”, un’ambiziosa idea portata avanti con entusiasmo dalla locale squadra ciclistica, il GoodBike Pontremoli con la collaborazione del Comune, per il quale il progetto è seguito dal consigliere Gianluca Crocetti, e della Pro Loco. Mappatura, segnavia, cartellonistica e una pubblicazione sono in stato avanzato di realizzazione. L’inaugurazione, prevista per maggio, è stata ovviamente sospesa a causa delle oridinanze governative anti-covid, ma non ci sono dubbi che appena tutto tornerà alla normalità, il progetto diventerà una concreta attrattiva per i turisti all’aria aperta e per gli sportivi locali. In fase di avanzata realizzazione è anche la ciclovia dei Castelli. In questo caso il progetto è degli enti pubblici, cinque comuni dell’Alta Lunigiana consorziati (capofila amministrativo è il Comune di Pontremoli, assieme ai comuni di Filattiera, Mulazzo, Bagnone e Villafranca). L’idea è di approntare un nuovo “giro del Magra”. Non l’anello asfaltato composto da Statale della Cisa e provinciale di Mulazzo, conosciutissimo dagli amatori locali, ma un nuovo circuito che non transiti sulle due trafficate strade: 47 km, di cui 29 su strade asfaltate secondarie, 2 sul selciato e la parte restante su sterrato, con l’attraversamento di borghi storici e interessanti siti naturalistici del fondovalle, il tutto con difficoltà altimetriche trascurabili. Anche se in una fase transitoria alcuni tratti del percorso coincideranno con la strada nazionale, il percorso mostra potenzialità interessanti, la prima delle quali sembra essere quella di vedere finalmente comuni diversi cooperare per sviluppare assieme l’offerta turistica lunigianese.

Lunigiana Trail, viaggiare in bici… con il bagaglio

Un suggestivo panorama dal Monte Bosta
Un suggestivo panorama dal Monte Bosta

Da un punto di vista della “copertura” dell’intero territorio lunigianese e da quello tecnologico, l’esperienza più interessante al momento attiva è quella del Lunigiana Trail, un itinerario “bikepacking” – cioè il viaggiare in bicicletta per più giorni, “armati” di bagaglio trasportato dalla bici – adatto per mountain bike, che percorre in modo circolare (senso orario) tutto il territorio Lunigianese. Nato dall’intuizione e dalla passione di alcuni cicloamatori locali e promosso con convinzione dall’Associazione Operatori Turistici Lunigiana (https://visitlunigiana.it/lunigiana-trail/), Lunigiana Trail misura 230 km, con un dislivello di 6700 metri; si sviluppa prevalentemente su strade sterrate con fondo scorrevole ma non mancheranno tratti con fondo più ruvido e sentieri senza particolari difficoltà tecniche. Non mancano tratti asfaltati ma su strade secondarie. La particolarità del percorso è di tipo tecnologico: non vi sono segnavia ma è stata predisposta una traccia GPX che gli appassionati possono scaricare sul ciclocomputer satellitare. Il percorso, che consente di pernottare in numerose strutture ricettive, dai più economici Ostelli agli Agriturismi, dai B&B agli Alberghi, distribuiti in modo regolare lungo tutto il percorso, si mantiene il più possibile alle quote più alte del territorio e quindi si presenta come variante “in quota” della ciclovia dei Castelli, che come detto rimane a fondovalle. Nella parte nord-est del territorio si fiancheggi l’Appennino Tosco-Emiliano; a Sud saranno si lambisce il lato fivizzanese delle Alpi Apuane, mentre ad ovest si percorre l’Appennino Ligure ed il suo crinale, la già conosciuta Alta via dei monti liguri, che divide la Toscana dalla Liguria. Insomma: una Lunigiana vista da tutte le angolazioni. Sul tracciato del LT vi sono numerose strutture ricettive (vedasi waypoint con relativi numeri telefonici), dai più economici Ostelli agli Agriturismi, dai B&B agli Alberghi, ed essendo distribuiti in modo regolare lungo tutto il percorso, ognuno potrà pianificare la lunghezza delle tappe in base alle proprie esigenze. Inoltre le Stazioni ferroviarie di Pontremoli, Aulla, Equi Terme e Monzone sono giornalmente collegate da Treni Regionali con servizio trasporto bici. Grazie a questo servizio, si può interrompere la tappe e rientrare con il treno al punto di partenza. Per info consultare: www.trenitalia.com

 

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