Vacanze a misura di famiglie: cresce l’interesse per i soggiorni in conventi ed eremi

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Eccole le famiglie di oggi, sempre di corsa tra casa e lavoro. Troppe le cose da pensare, troppe le preoccupazioni, troppe le incombenze nell’ambito di rapporti fondati sul senso del dovere. Tutti immersi nel frullatore dello stress. In tutto questo affannarsi c’è un compito che rimane il preferito: la scelta dell’agognata vacanza. Certo, non tutti possono concedersi questo lusso. In tempi di vacche magre, dove quotidianamente ci si scontra con varie spese, dalle tasse ad altri balzelli (sperando, poi, che regga la salute visto che per curarsi o si ricorre al privato pagando cifre esose oppure si entra nelle liste d’attesa senza fine), l’esercito dei vacanzieri di una volta si assottiglia sempre di più.
All’oculatezza del budget da non superare si aggiungono le necessità dei più piccoli di casa accanto al “broncio” degli adolescenti che non vorrebbero più seguire mamma e papà. Le famiglie più digitali e social, dicono i sondaggi dell’estate 2019, prendono in mano lo smartphone e navigano nel “mare magnum” di proposte che riempiono il web alla voce “vacanze con bambini”.
Per chi ha poco tempo la rete aiuta con servizi personalizzati. Hotel e agriturismi offrono spazi a disposizione per i bambini, attrezzati per giochi, miniclub, camerette arredate ad hoc. Gli hotel più prestigiosi mettono a disposizione babysitting, spettacoli, animazioni. Gli elementi indispensabili per la scelta di una struttura restano pulizia, prezzo, sicurezza. Da non trascurare, per i genitori che amano muoversi, le proposte di Legambiente che stimolano i bambini al viaggio: zaino in spalla, cellulari alla mano e spirito d’avventura. Questo per quanto concerne le vacanze dei nostri giovanissimi.
Per gli adulti, invece, pare che quest’anno vada molto di moda il soggiorno in conventi noti, come Camaldoli o La Verna, e meno noti. Nella cultura del rumore e della frammentazione della vita, che si sposa sempre più con la superficialità, in molti riscoprono in modo nuovo un valore essenziale: il silenzio.
Ecco allora i conventi, luoghi dove si possono percepire la sapienza del raccoglimento e dell’interiorità, l’armonia dell’essenziale, la quiete dello spirito, il ritmo della serenità per una vita più piena ed umana. Il silenzio dei conventi, o degli eremi, non è solo silenzio esteriore, controllo dei rumori molesti, contatto con la natura: è, in primis, ritrovare la profondità del proprio essere mettendo a tacere il rumore del nostro io, con le sue ambizioni, paure e forme d’orgoglio. Il silenzio, quando è pieno, rimanda all’immensità dello Spirito. Vacanze rigeneranti per aiutarci ad essere più liberi tornando alle nostre case, sul luogo di lavoro con la capacità di porci in rapporto positivo con chi ci sta attorno. A partire dalle persone più prossime.

Ivana Fornesi

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