Calcio: il Serricciolo in finale promozione. Delusioni per Pontremolese e Mulazzo

Ci siamo illusi che la stagione potesse chiudere con qualche altra bella soddisfazione e senza danni evidenti, invece andiamo verso la chiusura con due passaggi decisamente amari. La Pontremolese perde ai rigori la finalissima di Supercoppa di Promozione, ma, ancor peggio, il Mulazzo retrocede in Terza categoria dopo essersi illuso di farcela. Bene, invece, il Serricciolo che, pensando soprattutto a difendersi, respinge l’assalto del Tau Altopascio e conquista la finale per il passaggio alla categoria superiore.

Una formazione del Mulazzo Calcio. Purtroppo la squadra è retrocessa in Terza Categoria.
Una formazione del Mulazzo Calcio. Purtroppo la squadra è retrocessa in Terza Categoria.

Sarebbe stato troppo bello se tutte le ciambelle messe al fuoco fossero venute con il buco giusto. Invece, a fuochi quasi spenti, andiamo ad ingoiare le prime due delusioni della stagione, anche se di sapore completamente diverso. La prima, quella più grave, la retrocessione del Mulazzo che non ha trovato la forza, dopo avere aperto i giochi della finalissima salvezza alla grande, di dare il colpo di grazia alla Stella Rossa e guadagnare così la agognata permanenza in Seconda. Le cose, invece, sono andate al peggio e il sogno cullato in avvio è andato lentamente spegnendosi con il passare dei minuti perché l’impresa, dopo il pari dell’avversario, veniva facendosi sempre più ardua, visto che solo la vittoria avrebbe regalato quanto sognato per l’intera settimana. In realtà, ad un certo punto, sembrava che la mala sorte potesse avere cambiato idea perché la Stella Rossa si permetteva di sbagliare un rigore e, quindi, tutto sembrava far credere che il varco fosse ancora aperto. Invece, dopo un paio di ghiotte occasioni buttate al vento, è venuta, quasi al termine del secondo supplementare, la botta definitiva che spegneva completamente la luce ed apriva la strada verso il baratro. Un vero peccato perché la stagione dei rossoblu per lungo tempo si era indirizzata verso una salvezza abbastanza facile; poi, improvvisamente, tutto è cambiato e le cose hanno cominciato a girare male, fino a provocare, proprio nel finale, l’inserimento nella lotteria dei play out dalla quale ci si può sempre aspettare di tutto, molto spesso proprio il peggio. E così è stato. Un vero peccato, primo, perché si tratta dell’unica vera delusione eclatante di una stagione per ora abbastanza soddisfacente, anche se non esaltante, ma che avrebbe permesso di ingoiare anche altre delusioni marginali e se non avesse avuto ricadute così negative come una retrocessione; secondo, perché dal Mulazzo ci aspettavamo quella crescita che potesse ribadire i tanti successi del passato ed una rinascita ormai consolidata, tale da mettere i presupposti a qualche ambizione futura.

I tabellini delle gare delle nostre squadre
I tabellini delle gare delle nostre squadre

Invece, ora, toccherà ripartire da zero, sempre che ne avanzi la volontà, con la consapevolezza di andare a finire in una Terza i cui riscontri da tempo sono sotto gli occhi di tutti e che toglierebbero la volontà, anche solo di partecipare, perfino ai meglio intenzionati. Facce scure anche in casa azzurra, non tali però da spegnere il sorriso provocato dalla grande gioia della vittoria del campionato di Promozione ed il ritorno in Eccellenza. Il rammarico deriva, soprattutto, dal fatto che la finale di Supercoppa, giocata a Firenze venerdì scorso contro la Pecciolese, meritava certamente un altro risultato. I ragazzi di Ruvo, infatti, sull’onda dell’entusiasmo coltivato negli ultimi tempi, hanno offerto un prova ulteriore del loro momento di grazia giocando una bella partita nella quale non solo hanno tenuto in mano per lunghissimi frangenti il pallino del gioco, ma hanno concesso davvero poco all’avversario, con l’unico difetto che, nonostante la mole di gioco espressa, non sono riusciti ad andare in gol nonostante le belle occasioni create e, alla fine, hanno dovuto sottostare all’ennesima lotteria, quella dei rigori, che, guarda caso, una volta di più, non ci è stata favorevole. Inutile, insomma, recriminare o mordersi nervosamente le dita per l’occasione perduta; così era scritto e così è andata a finire, anche se rimane il rammarico di non avere potuto impreziosire la stagione del centenario con un nuovo successo che, davvero, avrebbe portato i cuori azzurri alle stelle, ben oltre ogni plausibile previsione. Quindi, stagione chiusa, ma solo nei fatti, perché ci aspetta un’estate piena di sorprese tutte ancora da svelare, la prima delle quali sarà, certamente, il modo con cui la Società intenderà festeggiare i cento anni di fondazione del sodalizio. Nulla, infatti, fino a questo momento viene trapelando ma, visti i pregressi, ci si può attendere almeno un qualche appuntamento altisonante sia per consacrare l’attesa ricorrenza, sia per presentare la squadra in vista dell’impegno della prossima stagione che si propone in tutta la sua eccezionalità proprio perché torna a ridonarci un panorama noto e per questo maggiormente gradito, tanto più che potrebbe proporsi un parterre di grande effetto vista la probabile presenza nello stesso girone di Eccellenza di Viareggio e Massese che dovrebbe rendere la partita ancora più accattivante e succulenta, come già sperimentato qualche stagione fa. Insomma, accantoniamo le perplessità e le delusioni più recenti per immergerci in quanto ci potrebbe succedere di necessità, pronti poi a chiederci cosa davvero la prossima stagione potrebbe regalarci perché è chiaro che la nuova esperienza richiederà qualcosa di diverso in tutti i sensi e quel diverso potrebbe essere il motivo per destare la dovuta curiosità prima dei fatti a venire. L’evento lieto della domenica appena passata è sicuramente il superamento dell’ostacolo d’occasione da parte del Serricciolo che, con nostra grande sorpresa, almeno nei riscontri, ma molto meno nei fatti, è uscito indenne dal confronto con il Tau Altopascio per la semifinale play off di categoria e, quindi, si appresta a disputare la finalissima dalla quale uscirà la probabile cliente per il prossimo torneo di Promozione. Inutile dire che la partita è stata di quelle da far tremare i polsi, visto quanto c’era in palio, ma la squadra di Bertacchini, interpretando una strategia quasi naturale per il suo tecnico, ha tenuto conto, senza mezzi termini, della doppia disponibilità del risultato, ovvero di due probabilità a favore, e ha giocato per non perdere, quindi, senza sprecare più energie del necessario ma mirando a contenere la veemenza di una squadra che sapeva di dovere dare tutto per avere tutto e, quindi, non si è risparmiata fino alla fine. Il vero merito del Serricciolo, quindi, è stato quello di avere dato una lezione di qualità nel frenare le pretese altrui, nella convinzione di avere tutti i numeri per farlo, senza sprecare più del necessario, per cui lo 0 a 0 finale ha forse stupito la tifoseria avversaria, ma non certo gli aullesi che sapevano di poter contare su una squadra concreta, nient’affatto disposta, udite, udite!!, a lasciarsi infinocchiare nel momento più delicato della stagione. Così, ora si guarda al prossimo passaggio, ovvero alla finalissima di categoria contro il Monsummano che sarà cliente altrettanto ostico, ma non necessariamente superiore al Tau Calcio e, quindi, da affrontare probabilmente con la stessa logica, con la necessità, però, di provare a pungere perché per passare, stavolta, occorre vincere e, quindi, mettere nel sacco quel gollazzo che potrebbe aprire ad un sogno, forse mai voluto, ma che ora è davvero a portata di mano e tale da poter dare tutt’altra immagine al calcio aullese! Niente di più da dire che basta crederci e se Bertacchini non è cambiato pensiamo voglia provarci fino alla fine.

Luciano Bertocchi 

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