Castagnara: un progetto per incontrare le persone

Il disagio nel quartiere periferico di Massa. “Passo dopo passo”: Due appuntamenti a settimana per conoscersi e aiutarsi con reciproco sostegno morale e spirituale per la condivisione. 

Massa, la facciata della cattedrale
Massa, la facciata della cattedrale

“Lo scorso anno si sono suicidate tre persone a Castagnara, una zona con solo duemila abitanti (tra il borgo storico e il Villaggio Castagnara). Spesso siamo soli, tristi, non sappiamo cosa fare. Siamo agitati, nervosi, ci sentiamo dominati e sopraffatti dalle difficoltà della vita. Capita a ognuno di noi, nessuno escluso. È per questo che dobbiamo educarci alla condivisione e alla difesa dei valori cristiani e comunitari, costruendo solidarietà morale e spirituale”.
A parlare così è Mario Calevro, un laico in pensione che abita proprio a Castagnara dal 1° ottobre 1957 ed ha visto la zona trasformarsi radicalmente: da un lato tante migliorie, ma in parallelo sono aumentate anche le problematiche e le difficoltà.
“Una volta era un paese agricolo – spiega – ora è completamente cementificato. Una volta c’era la Selva, una foresta di alberi in cui vivevano piccoli animali. Era un luogo vivo, animato, di una bellezza selvaggia. Poi quel luogo venne completamente stravolto. Ironia della sorte l’hanno chiamato Villaggio Castagnara, un nome che tradisce il significato di villaggio, perché è tutto meno che un villaggio”.
Calevro spiega come attraversando a piedi questo quartiere anonimo nella periferia di Massa “i miei occhi sono ciechi, non vedono le persone, i cuori che pulsano e gemono. Non vedono più le gioie o le sofferenze fisiche e spirituali delle persone”.
Per aiutare le persone ad incontrarsi, conoscersi e aiutarsi, Calevro ha proposto due incontri settimanali: il mercoledì ed il giovedì, dalle 9.30 alle 12, nel centro commerciale di Castagnara in Via Formentini. Non è un’iniziativa politica e neppure consiste nella distribuzione di beni materiali: “È una libera iniziativa di alcuni cittadini per il reciproco sostegno morale e spirituale. Vogliamo comunicare, iniziare a condividere il percorso della vita. Dobbiamo cercare di vivere insieme come meglio possiamo, con i nostri strumenti e il nostro amore. E questo bisogna farlo con i fatti, non con le parole”.
Gli obiettivi che l’iniziativa si pone, cioè educarci nella condivisione, nella difesa dei valori cristiani e comunitari, costruendo solidarietà morale e spirituale, non sono un fine astratto, bensì è proposto di vivere tutto ciò insegnandoci ed imparando a rispettarci l’uno con l’altro così come si è, a saperci ascoltare, accettando i ritmi di ciascuno, nel silenzio, nel dolore di ognuno, attivandosi nel prendersi a cuore le emozioni degli altri.
Mario Calevro ha intitolato questo percorso «Passo, passo, trovo me stesso». Agli incontri qualcuno ha già partecipato. Poche persone, ma non stiamo parlando di una metropoli. Dato poi che si parla di valori cristiani, un cristiano è il sale: non servono necessariamente grandi quantità per dare sapore. La parrocchia di Cristo Re in Castagnara, guidata da don Fabio Arduino, ha accolto favorevolmente questa iniziativa così intrinsecamente legata al territorio di cui ha la cura pastorale, tanto da vedere anche alcuni parrocchiani quali parte integrante di questo prezioso progetto.

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