Due riconoscimenti al sindaco di Fivizzano Paolo Grassi

A palazzo Madama e nella cittadina tedesca di Engelsbrand

Un momento della consegna ad alcuni sindaci del premio "Cento mete d'Italia". Presente il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi (il secondo da destra)
Un momento della consegna ad alcuni sindaci del premio “Cento mete d’Italia”. Presente il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi (il secondo da destra)

Due importanti riconoscimenti sono stati assegnati al sindaco di Fivizzano Paolo Grassi. Il 6 dicembre, a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, ha ricevuto il premio “Cento mete d’Italia”, attribuito a 100 Sindaci per aver contribuito, nella gestione della cosa pubblica, allo sviluppo e al miglioramento della qualità della vita nei loro territori, attraverso azioni virtuose, originali e legate alle radici. Un altro attestato di benemerenza lo aveva ricevuto il 2 dicembre dal sindaco di Engelsbrand, Tomas Keller, passato all’onore delle cronache per aver concesso una onorificenza al suo concittadino Wilhelm Kusterer per iniziative nel campo sociale, culturale ed amministrativo del suo territorio. Fu il sindaco Grassi, attraverso una risentita, ma composta e seria – così venne definita -, polemica a fargli conoscere che il suddetto Kusterer aveva il partecipato agli eccidi di Vinca e San Terenzo Monti. L’onorificenza fu ritirata e, da quel momento, fra il comune italiano e quello tedesco, nelle persone dei due sindaci, ma anche di gruppi di loro cittadini, sono stati instaurati rapporti di amicizia e di scambi di visite. Nel corso della cerimonia, svoltasi nel comune tedesco appartenente al Baden Wuerttemberg, è stato premiato anche Roberto Oligeri, delegato alla memoria di Fivizzano. Le motivazioni, in una piazza gremita per il mercato di Natale, sono state lette dal presidente della Provincia, Bastian Rosenau: l’attestato “è segno dell’attaccamento e della grande stima per i legami partenariati fra i Comuni di Fivizzano e di Engelsbrand”. L’impegno preso dalle due amministrazioni è stato quello di consolidare in futuro i legami fra le due popolazioni, a partire dagli studenti, affinché al primo posto vengano sempre collocati i sentimenti di pace e di fratellanza. Andreino Fabiani

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