Quercia: dai bambini ancora un forte messaggio di pace

Nella frazione aullese si è rinnovato il rito della distruzione delle armi giocattolo

Quercia, Epifania 2017: i bambini distruggono le armi giocattolo
Quercia, Epifania 2017: i bambini distruggono le armi giocattolo

Un tempo, la vigilia dell’Epifania, nel presepe con il muschio vero, che profumava di bosco, e con il cielo stellato di carta azzurra incollato al muro, si deponevano le statuette dei Re Magi che recavano i doni al Bambinello. I piccoli attendevano, con trepidazione, l’arrivo della Befana: vecchietta “sprint”che volava sulla scopa per poi scendere dal camino.
La Befana che arriva a Quercia porta una calza, calata dal campanile entrata nel Guinness dei primati. Accanto a questa collaudata tradizione, il parroco don Roberto Turini, da due anni, ha dato vita ad una iniziativa altamente formativa per i giovanissimi, dal titolo “Il disarmo totale”.
Dopo la Santa Messa vespertina, del 6 gennaio, la comunità compatta ha partecipato alla processione, per le vie del paese, con le fiaccole accese chiaro riferimento alla Luce vera che ha dissipato le tenebre. I bambini hanno portato la statua del Bambino di Praga.
Al termine del sacro rito, nel piazzale antistante la chiesa, i piccoli, accompagnati dai famigliari, hanno deposto le “armi” avute in dono, come fucili e pistole, distruggendole a colpo di martello.

Quercia, Epifania 2017: la processione per le vie del paese
Quercia, Epifania 2017: la processione per le vie del paese

Un gesto significativo che i bimbi capiscono più di tanti discorsi che scorrono senza lasciare traccia.
“Le armi, nonostante gli accorati appelli di Papa Francesco – ha detto don Roberto – continuano ad avere il sopravvento in un mondo incapace di costruire ponti nel nome della fratellanza e della sana convivenza. I bimbi sono le prime vittime innocenti della violenza”. Non è mai troppo presto, quindi per aiutarli a crescere nell’armonia per divenire, domani, operatori di pace.

Ivana Fornesi

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