La strategia della tensione: ricostruzione degli anni delle stragi

L’incontro a Pontremoli con il professor Dondi organizzato dal Cantiere per la Pace della Lunigiana

Il professor Mirco Dondi
Il professor Mirco Dondi

Si è svolto domenica 13 luglio in piazza della Repubblica un incontro pubblico dedicato alla strategia della tensione, organizzato dal Cantiere per la Pace della Lunigiana. Ospite della serata il professor Mirco Dondi, docente di Storia contemporanea all’Università di Bologna e autore di numerosi studi sulla storia politica italiana del secondo Novecento.

Al centro dell’incontro gli anni compresi tra il 1965 e la prima metà degli anni Settanta, una stagione segnata da stragi, violenza politica e tensioni sociali, nella quale dinamiche nazionali e internazionali misero alla prova le istituzioni della giovane democrazia italiana. Dondi ha ripercorso le principali tappe di quella fase, dall’avvio della strategia della tensione nel 1965 fino alla strage di piazza Fontana del dicembre 1969 e agli sviluppi dei primi anni Settanta, soffermandosi sulle diverse interpretazioni che storici e magistratura hanno elaborato nel corso del tempo.

Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei media dell’epoca: la selezione delle notizie, i titoli, le fonti utilizzate e il linguaggio della stampa contribuirono infatti a costruire progressivamente la percezione pubblica di una fase segnata da paura e incertezza. Attraverso l’analisi delle fonti giornalistiche coeve, Dondi ha mostrato come quotidiani e settimanali raccontarono attentati e indagini, contribuendo a definire il clima politico e sociale di quegli anni. Nel corso della serata è stato affrontato anche il rapporto tra terrorismo politico e apparati dello Stato, distinguendo tra fatti accertati dalle indagini e interpretazioni che nel tempo si sono sovrapposte alla ricostruzione storica, in una materia ancora oggi oggetto di confronto tra studiosi.

Non è mancato un riferimento agli studi dello stesso Dondi, in particolare al volume L’eco del boato. Storia della strategia della tensione 1965-1974, pubblicato da Laterza, nel quale lo storico analizza la sequenza delle stragi dall’attentato di piazza Fontana, nel dicembre 1969, fino alla strage del treno Italicus nell’agosto 1974, attraverso fonti giudiziarie, parlamentari e giornalistiche. Il confronto con il pubblico è stato introdotto dalle domande di Luca Betta e Riccardo Ghelfi.

Alla serata hanno partecipato circa un centinaio di persone, a conferma dell’interesse della comunità pontremolese verso iniziative di approfondimento storico e culturale. Un appuntamento capace di unire rigore scientifico e linguaggio accessibile, offrendo un’occasione di riflessione su una delle pagine più complesse della storia repubblicana. L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dal Cantiere per la Pace della Lunigiana sui temi della memoria e della partecipazione civile.