Alberi e parcheggi, scontro a Filattiera

Nell’area che rappresenta l’accesso al borgo storico

L’ingresso del borgo storico di Filattiera, con, a destra, le auto parcheggiate dove si trovavano i cinque platani abbattuti
L’ingresso del borgo storico di Filattiera, con, a destra, le auto parcheggiate dove si trovavano i cinque platani abbattuti

Alberi e parcheggi al centro della polemica politica a Filattiera. Ecologia e urbanistica si intrecciano nel borgo lunigianese, alimentando un acceso confronto tra minoranza e giunta su temi che sulla carte sembrerebbero essere distanti ma che, in questo caso, si intrecciano tra di loro.

In particolare sono i consiglieri di minoranza, Federico Lucchetti e Luigi Della Zoppa a porre l’attenzione sulla situazione relativa all’area di ingresso del paese di Filattiera, esprimendo forte disappunto per quanto sta accadendo.

Si tratta della vicenda dei cinque platani affetti dal fungo parassita “cancro rosso”, con le piante che erano state abbattute perchè rischiavano di diventare pericolose per vetture e pedoni chi vi transitavano nelle vicinanze, come vi abbiamo raccontato nell’articolo uscito lo scorso 29 novembre.

La minoranza attacca “dove è finito il progetto di riqualificazione?”

Un rendering fornito dai rappresentanti della minoranza che ipotizza come potrebbe essere riqualificata l'area di ingresso al bordo di Filattiera
Un rendering fornito dai rappresentanti della minoranza che ipotizza come potrebbe essere riqualificata l’area di ingresso al bordo di Filattiera
Il consigliere di minoranza di Filattiera Federico Lucchetti
Il consigliere di minoranza di Filattiera Federico Lucchetti

Una decisione che venne presentata nel corso di un incontro pubblico e su cui i due consiglieri “non avevamo nulla da eccepire, essendo supportata dalla valutazione di un esperto”.

Ma Lucchetti e Della Zoppa vogliono ricordare come “Nel corso della stessa serata, l’amministrazione aveva illustrato l’intenzione di procedere con una nuova piantumazione e con un intervento di abbellimento dell’area, con l’obiettivo di renderla più decorosa e trasformarla in un vero e proprio biglietto da visita per il nostro borgo”.

Ma in realtà al momento “di questo progetto non solo non si parla più, ma sembra essere completamente svanito nel nulla, nonostante il parere favorevole della maggior parte dei cittadini presenti a quell’incontro. Ancora più grave è vedere come quella zona sia stata di fatto trasformata in un banale parcheggio per auto”. Per questo i due consiglieri chiedono all’amministrazione comunale “quale sia la programmazione per il futuro e, soprattutto, a che punto sia la progettazione del tanto annunciato parcheggio in località “Pratoli”, più volte al centro della loro campagna elettorale”.

La sindaca Folloni “Nessuna bacchetta magica, serve tempo”.

Annalisa Folloni
La sindaca di Filattiera Annalisa Folloni

La replica della sindaca, Annalisa Folloni, è vibrante “posso assicurare che l’impegno per quell’area c’è ma non abbiamo la bacchetta magica”. La prima cittadina sottolinea come l’amministrazione si sia assunta l’impegno di riqualificare l’area “portando avanti una proposta dell’architetto Emanuela Curadi, con l’ipotesi di sostituire l’asfalto di quell’area con il selciato che si trova nella prima parte del centro storico. E poi con l’idea dell’inserimento di alcune piante che vadano a sostituire quelle che si è dovuto abbattere. Insomma l’obiettivo è quello di creare un vero e proprio ingresso al borgo”.

Ma allo stesso tempo la Folloni rivendica che gli amministratori, specie quelli dei piccoli comuni come Filattiera “devono operare come dei buoni padri di famiglia, con giudizio e attenzione alle casse comunali. Sarebbe facile riuscire a risolvere tutto in un giorno, ma ci sono dei tempi, dei Bandi da individuare, dei finanziamenti da intercettare”.

Ma la sindaca assicura che “come tutti gli impegni che ci siamo assunti anche questo lo porteremo in fondo”. Lo stesso discorso la prima cittadina lo applica alla questione del progetto per la realizzazione di un parcheggio nel prato adiacente al castello “stiamo portano avanti il piano dell’architetto Santini, cercando un’intesa con la Soprintendenza visto che stiamo parlando di una zona adiacente ad un’area vincolata. Dopo due incontri la situazione sembra che si sia sbloccata ma sono questioni burocratiche che richiedono pazienza per permettere la partenza e la realizzazione dell’opera”.

(Riccardo Sordi)