A Bagnone riapre l’Archivio della Memoria più moderno ed efficiente

Taglio del nastro sabato scorso, presenta una veste ancora più virtuale e multimediale

Il momento del taglio del nastro del Museo Archivio della Memoria di Bagnone
Il momento del taglio del nastro del Museo Archivio della Memoria di Bagnone

Sabato, 18 Aprile, riapertura del Museo Archivio della Memoria (MAMB) collocato nella Sala Consiliare, in Piazza Roma il taglio del nastro, il saluto del Sindaco Giovanni Guastalli affiancato dal presidente del Consiglio Comunale, Luigi Leonardi, di Francesca Guastalli, già direttrice dell’Archivio e dall’Architetto Maurizio Giuffrè. Presenti altri amministratori locali, il Sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, presidenti delle Associazioni di Volontariato, la Pro Loco di Bagnone che ha provveduto, anche, al gradito rinfresco serale.

Ma soprattutto tanti cittadini, testimoni dell’importanza dell’evento. “Dopo un anno di costante impegno – ha sottolineato il sindaco – si restituisce alla nostra comunità, all’intera Lunigiana, a quanti riconoscono il giusto e corretto spazio, ad essa, dedicato. Un enorme lavoro svolto in sinergia, con gli uffici competenti in particolare quello tecnico guidato dall’ingegnere Marco Leoncini, con il supporto “meticoloso” di Monica Armanetti e Federico Cavatorta. La memoria è l’unica cosa che ci permette di essere chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare e realizzare mantenendo l’identità del territorio che amiamo e rivitalizzando la continuità ed il dialogo con le nuove generazioni”.

L'incontro di presentazione del nuovo del Museo Archivio della Memoria di Bagnone
L’incontro di presentazione del nuovo del Museo Archivio della Memoria di Bagnone

L’ampliamento dell’Archivio è stato possibile grazie ai fondi del PNRR (circa 300 mila euro). Più curata ogni parte riguardante immagini, personaggi, scorci di vita quotidiana intessuti di enormi sacrifici, di partenze e di agognati ritorni. Il tutto con una veste ancora più virtuale e multimediale pensato per coinvolgere i visitatori in una toccante esperienza immersiva dove la storia, della nostra gente, rimane protagonista.

Commossa Francesca Guastalli nel rievocare i “cassetti dei ricordi” di tantissimi bagnonesi che hanno permesso di dividere il nuovo percorso in tre sezioni principali: “Donne e uomini migranti” (in Barsana e in America, in dialetto “an Merica”); “La Resistenza nel territorio bagnonese” (Uomini e donne in guerra); “Paolo Raffaelli”, fotografo bagnonese del Primo Novecento. “Il MAMB – ha sottolineato la Guastalli – si conferma non solo luogo di conservazione, ma anche spazio educativo e partecipativo capace di dialogare con il presente nelle sue varie sfaccettature con sullo sfondo, un passato che ci appartiene. Il tutto rivolto ad un pubblico diretto ed ai visitatori che, da ogni parte del mondo (visto che i Lunigianesi sono sparsi un po’ ovunque …) si vogliono connettere on –line al nostro sito. Un vero ponte caratterizzato da inclusione, ricerca e valorizzazione delle identità locali, anche in chiave turistica”

Il pubblico presente all'incontro di presentazione del nuovo del Museo Archivio della Memoria di Bagnone
Il pubblico presente all’incontro di presentazione del nuovo del Museo Archivio della Memoria di Bagnone

Luigi Leonardi studioso e ricercatore storico, ha illustrato la “Sala dedicata alla Resistenza” soffermandosi sulla notevole attività partigiana, sviluppatasi nel Comune di Bagnone “Uomini e donne (circa 300 unità)combattenti e staffette. Scontri, battaglie, partigiani caduti (Monte Barca) vittorie per arrivare all’agognata Liberazione il 25 Aprile del 1945. Il Comune di Bagnone si è opposto, con tutte le sue forze alla vergognosa occupazione nazifascista battendosi in modo incisivo e determinante, per l’avvento della Repubblica”.

Gli interventi sono stati conclusi dall’Architetto Maurizio Giuffrè che ha posto l’accento sull’indagine storiografica, scientifica, interdisciplinare che ha incrementato confronti e dibattiti altamente costruttivi. “Il MAMB, dopo incisivi restyling, nato nel 2005 come centro di documentazione, quindi di ricerca scientifica sotto la guida di Adriana Dadà, il cui ricordo è vivo a Bagnone, riassume davvero l’anima affettiva di un popolo laborioso, serio, intelligente che ha reso grande, nel mondo, la propria terra”.

Per rispondere alle esigenze del turismo internazionale, tutti i contenuti sono stati tradotti in inglese. La gestione turistica affidata alla Cooperativa “SIGERIC”. Oltre al percorso museale, il grande progetto prevede prossimamente, la presentazione accurata di tre album dedicati a: Paolo Raffaelli (bellezze dei paesaggi lunigianesi); uno alla Resistenza ed uno al pittore di casa nostra Enrico Garavaldi con la sua mirabile pittura “en plein air” che tocca le corde della più intima sensibilità. Il MAMB, dunque, è pronto per accoglierci offrendoci ulteriori ricerche, approfondimenti, curiosità e voglia di comprendere anche la nostalgia dei tanti emigranti in Italia e all’estero, che hanno mantenuto un legame con la Lunigiana.

Ivana Fornesi