Era nato a Gragnola nel 1939: vescovo nella Repubblica Centrafricana, si è spento il 10 agosto scorso

Venerdì 14 agosto, nella chiesa parrocchiale di Gragnola si sono svolti i solenni funerali di mons. Armando Gianni, vescovo emerito di Bouar nella Repubblica Centrafricana, tornato alla casa del Padre all’eta di 86 anni il 10 agosto. Le esequie sono state celebrate dal vescovo Mario, mentre l’omelia è stata pronunciata dal vescovo Mirek, Miroslaw Gucwa, dal 2018 succeduto a mons. Gianni nella guida pastorale della diocesi di Bouar.
Erano presenti anche il vescovo emerito Alberto, numerosi sacerdoti e una delegazione di Frati cappuccini di Genova, assieme ai fedeli che hanno voluto dare l’ultimo saluto al loro conterraneo.
Mons. Armando Gianni, al secolo Umberto, nasce a Gragnola il 23 settembre 1939, terzo di cinque figli. L’unico modo per poter studiare all’epoca e nelle condizioni economiche della famiglia era andare in collegio e quindi anche lui, come i fratelli Alessandro e Bruno, segue quella strada e frequenta la quinta elementare nel collegio “Rifugio del Fanciullo” a Pontecimato, frazione di Carrara.

A seguito della visita di un padre dei cappuccini liguri, forse Padre Giustino, che faceva animazione vocazionale, si trasferì in Liguria per proseguire gli studi. Ha maturato nei conventi liguri la vocazione al sacerdozio ed è stato ordinato ad Albenga col nuovo nome di Armando. Inizialmente era destinato all’insegnamento, ma assieme al P. Massimiliano Ferrari, originario di Groppoli di Mulazzo, e ad altri chiese di essere inviato in Missione.

Nel 1964 partì per la Repubblica Centroafricana come parroco di Bozoum, nella diocesi di Berberati, inizialmente retta da missionari francesi, che poi si ritirarono. Nella famiglia dei cappuccini genovesi in quel periodo diversi frati sono presenti in questa zona: oltre al già citato P. Massimiliano, anche P. Cirillo di Vinca, P. Vittore di Minucciano, P. Stefano di Reusa, P. Enzo di Ceparana, P. Marino di Sarzana, P. Felice di Monterosso al Mare, oltre a diversi religiosi di Pontremoli che facevano capo alla provincia di Parma. Per molti anni P. Armando ha svolto la sua opera nei villaggi in varie località, nella “brousse” come dicono là.

Nel 1978 fu istituita la nuova diocesi di Bouar, per distacco dalla enorme diocesi di Berberati, e il Santo Padre nominò padre Armando come nuovo Vescovo, all’età di 39 anni: “Ad Jesum per Mariam” il motto che assunse. Negli anni si è occupato, in collaborazione con la famiglia religiosa e grazie a consistenti donazioni, della realizzazione di opere civili: la Scuola Femminile e il proseguimento della falegnameria, costruzione di pozzi, personale infermieristico per gli ospedali, insegnanti per le scuole pubbliche, e religiose: la Casa Vescovile, la Cattedrale di Bouar, il Seminario vescovile, e diverse altre iniziative.
Si è impegnato per una Casa delle Suore del Lieto Messaggio di Pontremoli nella sua diocesi, poi aperta nel 1994 e tuttora attiva a Wantiguera, dove sono state organizzate anche le scuole e un dispensario medico. Il rapporto stretto con la Diocesi di Massa Carrara Pontremoli portò alla partenza, quale sacerdote fidei donum di don Adriano Filippi, mancato nel 2003 e sepolto là. A 75 anni p. Armando ha dato le dimissioni, accettate due anni dopo, e gli è succeduto il vicario mons. Mirosław Gucwa. Dal 2016, per problemi di salute, era rientrato in Italia e viveva presso il Convento di San Bernardino a Genova.



